Cronaca

Lavori a San Girolamo-Fesca, numerosi disagi per residenti e commercianti

Lavori a San Girolamo-Fesca, numerosi disagi per residenti e commercianti
Vincenzo Demichele

di Vincenzo Demichele
A qualche settimana dall’apertura dei cantieri per la riqualificazione del lungomare di San Girolamo-Fesca iniziano a emergere i primi problemi per residenti e commercianti. Secondo quanto riportato in alcune segnalazioni infatti,  le modifiche dei percorsi degli autobus (e lo spostamento delle relative fermate) stanno creando una serie di disagi soprattutto per coloro che abitano nelle zone più interne di Fesca. Nonostante alcuni cartelli presenti sul perimetro del cantiere consentano ai commercianti di raggiungere la sede delle proprie attività, risulta difficile muoversi nella zona in modo pratico, tanto che alcuni venditori hanno già iniziato ad accusare un calo nelle vendite. Le modifiche alla viabilità, con l’introduzione di diversi sensi unici di marcia, si proponevano di creare nuovi posti auto che però, denunciano i residenti, di fatto non sono aumentati. “Vi chiedo cosa impedisce una variazione nel progetto che consenta di avere un lungomare bello e funzionale come quello di Bari città o come Palese S. Spirito o come Mola…”- si sfoga un cittadino – ” e potrei andare avanti… Molti dei residenti non hanno capito che il Lungomare non sarà accessibile e che questo graverà anche sulla circolazione più fluida di strada S. Girolamo, altra arteria del quartiere”.

I disagi però non terminano qui. Secondo quanto riportato da un altro residente, le modifiche ai percorsi degli autobus hanno creato serie difficoltà a due anziane signore che sono state lasciate a San Girolamo, ad una grande distanza rispetto alle proprie case a Fesca. Per ovviare a questi disagi i residenti richiedono fortemente sia delle modifiche alla viabilità sia la creazione di un apposito servizio navetta dell’Amtab. Le strade interessate e non raggiunte sono “quelle afferenti ai residenti che abitano all’interno del lungomare 9 maggio e che fino a poco tempo fa usufruivano, ad esempio, della fermata della linea 53 allocata sul lungomare 9 maggio nei pressi del Lido Massimo. Ma anche tutti coloro che abitano sempre sul lungomare 9 maggio lato mare e che parimenti non hanno/ avranno alcuna possibilità di essere raggiunti coi bus, dalle strade parallele a detto lungomare, che sono anguste e a lume ridotto”.

Queste non sono le prime critiche rivolte al progetto del waterfront di San Girolamo-Fesca, ovvero il lavoro di rifacimento infrastrutturale del lungomare. Già alla presentazione dei progetti, l’opera aveva ricevuto giudizi contrastanti e in molti avevano lamentato la presenza di “troppo cemento e pochi spazi verdi”. Anche l’edificio a due livelli previsto nei piani dell’opera era stato bocciato per le “linee e i colori poco originali”. Il progetto del Waterfront dovrebbe costare attorno ai  15 milioni di euro, sarà realizzato dal Consorzio Stabile Valori Roma e dureranno due anni. Esso prevede la realizzazione di quattro nuove spiaggette, due in  sabbia e altre in ghiaia, assieme a barriere frangiflutti e a un’area pedonale sulla costa.

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