Economia e Diritto

Omicidio stradale: ecco cosa prevede il testo

Diviene reato autonomo con una pena che può arrivare a 12 anni di carcere, con un ulteriore aumento previsto in caso di fuga e omissione di soccorso. Vengono raddoppiati i termini per la prescrizione. Obbligo di arresto in flagranza per i pirati della strada.

Questo articolo è stato visualizzato 7.301 volte. Leggi altri articoli di: Roberto Loizzo.

Omicidio stradale: ecco cosa prevede il testo
Roberto Loizzo

La Camera (con 276 favorevoli e 20 contrari) ha approvato il DDL sul nuovo reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali. Il testo è stato approvato con modifiche, quindi tornerà ora al Senato.
Quali sono le novità introdotte dalla legge?
L’omicidio stradale colposo viene elevato a reato autonomo graduato su tre varianti:
– la prima, l’ipotesi base, quando la morte è causata da violazione del codice della strada, lascia invariata la pena prevista, ovvero da 2 a 7 anni di carcere;
– la seconda, prevede da 8 a 12 anni di carcere per chi provoca la morte sotto effetto di droghe o in stato di ebbrezza grave (con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro);
– la terza, infine, prevede la reclusione da 5 a 10 anni se l’omicida si trova in stato di ebbrezza più lieve (con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro) o abbia causato l’incidente per condotte particolarmente pericolose (es. guida contromano, eccesso di velocità, sorpassi a rischio, ecc.).

Stretta anche per le lesioni personali stradali che vedono invariata soltanto la pena base (se provocate per violazioni al codice della strada), prevedendo un innalzamento per chi le provoca sotto effetto di stupefacenti o di alcol. Previsti infatti da 3 a 5 anni per le lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se il guidatore si trova in stato di ebbrezza “lieve” (sempre sopra la soglia di 0,8 g/l) o se ha causato l’incidente per condotte pericolose, scatta comunque la reclusione da un anno e mezzo a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.
Giro di vite anche per i conducenti dei mezzi pesanti. Se guidano sotto effetto di droghe o alcol, saranno applicate comunque le ipotesi più gravi di pena previste per entrambi i reati (omicidio e lesioni), anche in presenza di tasso alcolemico superiore alla soglia di 0,8 g/l.

In caso di fuga e omissione di soccorso, la pena è aumentata da un terzo fino a due terzi, non potendo mai essere inferiore a 5 anni per l’omicidio stradale ed a 3 anni per le lesioni. Scattano le aggravanti se l’incidente causa la morte o le lesioni di più persone, oppure se il conducente si trova alla guida senza patente o senza assicurazione. Una delle novità più importanti del maxiemendamento è la diminuzione della pena fino alla metà, se l’incidente è avvenuto con il concorso di colpa della vittima o di terzi.
Novità importante è l’obbligo di arresto in flagranza per i pirati della strada. Nella precedente versione, oltre ai casi più gravi (quando il conducente si trova in stato di ebbrezza alcolica con tasso superiore a 1,5 grammi per litro, o di alterazione dovuta a stupefacenti), era stato esteso anche al caso di ebbrezza media (da 0,8 a 1,5 g/l).

Con riferimento al reato di omicidio stradale è previsto il raddoppio dei termini di prescrizione. Inoltre, la proroga delle indagini preliminari potrà essere chiesta dal PM una sola volta. Altra novità, riguarda infine la possibilità per il giudice di disporre d’ufficio il prelievo coattivo dei campioni biologici allo scopo di determinare il DNA. Nei casi più urgenti, laddove il ritardo possa pregiudicare le indagini, il prelievo potrà anche essere ordinato dal pubblico ministero.
Nei casi di condanna o patteggiamento per entrambi i reati, consegue automaticamente la revoca della patente. Dopo la revoca, la patente potrà essere nuovamente conseguibile dopo almeno 5 anni (nell’ipotesi di lesioni) o 15 anni (nell’ipotesi di omicidio). I termini peraltro sono aumentati nei casi più gravi: ad esempio, se il conducente si è macchiato di fuga dal luogo dell’incidente, per riavere una nuova patente dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Economia e Diritto
Roberto Loizzo

Avvocato e Criminologo Forense. Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”; Criminologo Forense con titolo conseguito presso l’Università Carlo Cattaneo LIUC di Castellanza (VA); Avvocato; Lavora nell’ambito penale occupandosi di criminalità e minori; Autore di articoli con analisi criminologica dei fatti di cronaca per le testate giornalistiche Barilive.it e CorrieredellePuglie.com; Docente presso Master Universitario di I e II livello in Criminologia Sociale alla PST BIC di Livorno per a.a. 2011 - 2012

Altro in Economia e Diritto

Il mercato del lavoro in Italia

Gli italiani e il lavoro: sono troppe le anomalie?

Daniele D'Amico30 ottobre 2017
Non solo crescita per il Sud Italia

Rapporto Svimez 2017: luci e ombre sul Sud Italia

Daniele D'Amico28 luglio 2017
Resto al Sud: il lavoro è nel meridione

“Resto al Sud”: la misura del Governo per la crescita del Mezzogiorno

Daniele D'Amico1 luglio 2017
egione Puglia nuove linee guida in materia di formazione e lavoro

Regione Puglia: nuove linee guida in materia di formazione e lavoro

Daniele D'Amico23 giugno 2017
La nuova rivoluzione industriale è già partita, e si fonda sull’analisi dei dati e sull’intelligenza artificiale

Quarta rivoluzione industriale: analisi dei dati e intelligenza artificiale

Daniele D'Amico22 marzo 2017
Il presente è l'industria 4.0

Piano nazionale industria 4.0: opportunità per le imprese italiane

Daniele D'Amico21 febbraio 2017
Settore automotive in crescita

Settore automotive in forte ripresa, a gennaio +10,1%

Daniele D'Amico16 febbraio 2017
Le banche utilizzano i social network per rafforzare la propria immagine

Banche, oltre la crisi i social network per rilanciarsi

Daniele D'Amico12 gennaio 2017

Settimana della Moda: “It’s time to south”, esalterà l’eccellenza pugliese

Daniele D'Amico19 settembre 2016

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it