Arte, cultura e spettacolo

San Nicola nella Russia ortodossa

Tra Storia e Leggenda

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San Nicola nella Russia ortodossa
Francesco Tiberio

San Nicola è chiamato nel mondo slavo col nome di Mikula (un’etimologia popolare che lo assimila a san Michele) e il primo Mikula nominato nelle Cronache russe è il custode di un convento di Ljubec’ della sacra icona della Vergine Odighitria, quando questa icona viene portata a Vladimir per poi essere definitivamente sistemata nella Chiesa dell’Assunzione a Mosca nel 1395.

San Nicola è chiamato in russo in vari modi: il Miracoloso (Ciudotvorez), il santo che è dalla tua parte (Ugodnik), il protettore dei marinai (Morskoi) ed è rinomato anche come protettore delle ragazze da marito. è anche noto come il protettore dei carcerati o di quelli che sono stati condannati ingiustamente; e ne ritroviamo il personaggio anche in numerose favole russe contadine. Esisteva persino una Confraternita Nicolina che aveva il compito di aiutare chi era in difficoltà, di preparare i cibi per le feste del santo e cercava anche di comporre le liti proprio per la festa del 6 dicembre. Nicola era sempre pronto a difendere i deboli e pronto a qualsiasi invocazione. Le due feste consacrate a san Nicola sono: quella della primavera il 9 maggio, a ricordo della traslazione a Bari del corpo del santo nel 1087; e la festa di San Nicola quella più canonica del 6 dicembre ovvero Nicola d’Inverno.

La leggenda della prima apparizione di san Nicola in Russia la troviamo riportata in un romanzo storico ispirato alla saga di Alessandro Nevskij, “L’Ombra dei Tartari”: “Si raccontava che un sant’uomo di nome Eustachio con sua moglie e suo figlio l’avessero portata con un lunghissimo pellegrinaggio dalla lontanissima Cherson. Eustachio stesso raccontava che san Nicola gli era venuto in sogno e gli aveva detto che l’icona era destinata alla città russa di Rjazan’ perché san Nicola aveva deciso di risiedere lì per sempre. L’icona così, insieme alla famigliola, per varie peripezie, era andata a finire a Novgorod.

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