Informatica & web

Facebook at Work, il social si evolve per le aziende

Facebook lancia il nuovo servizio completamente pensato per le realtà aziendali

Questo articolo è stato visualizzato 7.438 volte. Leggi altri articoli di: Antonella Tomaselli.

Facebook at Work, il social si evolve per le aziende
Antonella Tomaselli

Il social network più usato per condividere ogni aspetto della propria vita privata con amici e parenti non ha dimenticato di coinvolgere anche le aziende. Ed ecco che Facebook scende in campo con una novità per il 2016: Facebook at Work. Si tratta di una nuova versione del social strettamente riservata alle realtà aziendali, le quali potranno usufruire di servizi specifici che promettono di mettere i colleghi in contatto tra loro tramite conversazioni e teleconferenze. Essi avranno inoltre la possibilità di condividere e modificare file con altri utenti.
Ridurre le distanze per incrementare i profitti è ormai fondamentale e per tale ragione è altrettanto indispensabile studiare nuovi sistemi che rendano le realtà lavorative maggiormente interattive.

Secondo quanto dichiarato da Julien Codorniou, responsabile di Facebook at Work per i contatti con le imprese, il nuovo servizio è nato patendo dal presupposto che “un ambiente di lavoro più connesso è un ambiente di lavoro più produttivo”.
In passato anche altre aziende, come Microsoft e Salesforce, hanno proposto soluzioni social e strumenti di collaborazione alternativi per le aziende, ma entrambe non hanno raggiunto i risultati sperati. Facebook at Work, invece, sembra avere una marcia in più se si tiene conto dell’elevato numero di società che hanno richiesto di partecipare al programma pilota. Delle 60.000 aziende solo 300 hanno effettivamente partecipato al beta test e tra queste troviamo Royal Bank of Scotland, Club Med e Heineken NV.

Facebook, grazie a questa fase di prova durata circa un anno, è stata in grado di capire i bisogni delle diverse realtà aziendali e come la nuova versione del social potesse adattarsi alle necessità di ciascuna. La piattaforma offre dei servizi di base gratuiti che possono essere ampliati e personalizzabili pagando qualche dollaro per ogni dipendente.
Anche l’ambiente lavorativo si evolve dunque e, come sostiene Kevin Hanley, director of design di RBS (Royal bank of Scotland), Facebook at Work possiede “un grande potenziale” ed inoltre “consente di comunicare, discutere, condividere e risolvere problemi in un modo in cui gli strumenti tradizionali come la posta elettronica non ci permettono di fare” perché essi non generano un luogo di lavoro dinamico e collaborativo.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Informatica & web

fbcambridgeanalytica

Cos’è successo tra Facebook e Cambridge Analitica?

Francesco Tiberio23 marzo 2018
AndroidP

Android 9 Pistacchio: il nuovo sistema operativo di Google

Francesco Tiberio17 febbraio 2018
net-neutrality-protest

Cos’è la Net neutrality e cosa significa per l’Italia?

Francesco Tiberio18 dicembre 2017
iphone8

iPhone 8: il più costoso di tutti i tempi?

Francesco Tiberio5 settembre 2017
group

Facebook Groups va in pensione

Francesco Tiberio7 agosto 2017
Wannacry_Hacker

L’epidemia WannaCry è terminata veramente?

Francesco Tiberio17 maggio 2017
cervello

Facebook ci leggerà nel pensiero?

Francesco Tiberio22 aprile 2017
whatsapp

Whatsapp infestata dalla pubblicità?

Francesco Tiberio15 marzo 2017
fb-snap

Facebook rincorre Snapchat e nasce “Camera”

Francesco Tiberio17 febbraio 2017

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it