Cronaca regionale

Foggia: operazione “Arancia Meccanica”, sei arresti

Ai domiciliari quattro uomini e due donne, di cui una incensurata, tutti di età compresa fra i 20 e i 35 anni e residenti nel paese foggiano.

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Foggia: operazione “Arancia Meccanica”, sei arresti
Pierfrancesco Caira

Questa mattina la polizia di San Severo, in collaborazione con la questura di Foggia, ha eseguito sei arresti nell’ambito dell’operazione “Arancia Meccanica” che ha sgominato una gang di giovani criminali, tutti residenti nel paese della provincia foggiana, responsabili di diversi furti e altre attività illecite. Al momento i soggetti si trovano agli arresti domiciliari, nonostante gli inquirenti abbiano richiesto la misura cautelare della detenzione in carcere al GIP, quest’ultimo non ha ritenuto opportuna la sua adozione, optando per i domiciliari, decisione contro la quale la Procura è subito ricorsa in appello. I sei arrestati sono, in ordine di età, Giuseppe Scarcella (20), Antonio Bonaventura (22), Roberta Licia Francillotti (22), l’unica incensurata del gruppo, Ciro Mazzeo (23), Andrea Stocola (24) e Antonietta Cartanese (35), proprietaria dell’auto utilizzata dai ragazzi per compiere i furti in trasferta. La refurtiva veniva depositata a San Severo in un box in uso a Bonaventura.

La gang era specializzata in furto, ricettazione e riciclaggio di automobili, motivo per cui hanno partecipato alle indagini anche gli uomini della Polizia Stradale di Foggia, ed era altresì dedita a furti e saccheggi in scantinati e box, dimostrando una notevole capacità organizzativa a dispetto della giovane età dei membri. La classica sfrontatezza della gioventù, che li portava anche a postare sui social network svariate foto che ritraevano le loro imprese criminali. Numerosi i colpi messi a segno, gli inquirenti ne hanno accertati 30 solo fra gennaio ed aprile 2015, sia nelle zone limitrofe al paese sia in altre regioni (Marche, Abruzzo e Molise). Le indagini sono partite in seguito al violento pestaggio, avvenuto nel marzo scorso, di un medico 64enne che, in seguito a un tamponamento, voleva filmare col proprio cellulare i responsabili prima che si dileguassero ma è stato brutalmente percosso da Bonaventura e Mazzeo, che dovranno dunque rispondere anche dell’accusa di lesioni gravissime.

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