Arte, cultura e spettacolo

The Danish girl

La struggente storia di Lili Elbe

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The Danish girl
Sandra D'Alessandro

di Sandra D’Alessandro
Quattro candidature: miglior attore protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior fotografia, miglior sceneggiatura.
Il film commovente basato su una storia vera, quella di Lili Elbe, prima transgender della storia ad essere operata per ottenere una riattribuzione sessuale, conquista i cuori degli spettatori.  L’interpretazione di Eddie Reydmayne e Alicia Vikander sono magistrali, incarnano alla perfezione questo amore struggente, che mira alla riconquista della propria identità.

The danish girl affronta il discusso tema della transessualità, ci fa capire finalmente ciò che nella realtà italiana ancora non è chiaro.
Essere transgender significa sentire di esser nati nel corpo sbagliato, subire una perenne sensazione di inadeguatezza e di disagio, a prescindere dall’orientamento sessuale.
Il nodo focale su cui è imperniata l’intera pellicola è la scoperta di se stessi, per questo il film oltre ad essere film manifesto, si fa innanzitutto promotore di una lotta interiore che si scontra con il quadro sociale negli anni 20 del 900’.
La sfida che affronta Einar non sarebbe però possibile se non avesse la fortuna di avere un amore perfetto accanto.
La moglie di Einar, che trae ispirazione per la sua pittura dalla “nascita di Lili”, prova un amore incondizionato per il protagonista, che la porta a supportare ogni scelta del marito, standogli accanto in ogni momento, dal tradimento con un uomo fino alla decisione di cambiare sesso. Gerda Wegener ci fa capire in cosa consista il vero amore e cosa si è disposti a fare per esso.

Recatosi da numerosi medici, Einar si trova a dover affrontare diagnosi di malattia mentale, elettroshock e il rischio di dover essere rinchiuso in un ospedale psichiatrico per l’arretratezza delle visioni del tempo.
Un uomo che si veste da donna subisce un pregiudizio da parte della collettività, pregiudizio rapidamente identificato in una perversione contro natura, che va necessariamente curata clinicamente.
Oggi la situazione è migliorata, ma gli argomenti che ruotano intorno al concetto di natura, sono gli stessi che sentiamo a proposito dell’approvazione della legge sulle unioni civili e della step child adoption.
In una Italia del family day, sorge spontaneo chiedersi a questo punto, cos’è la natura? Cosa denota questo concetto così tanto osannato e difeso a discapito dei diritti umani?

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