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Riti della settimana santa: la Desolata a Canosa di Puglia

La processione della Desolata è uno dei rituali collettivi della settimana santa in Puglia. Tra devozione e sentimento celebra il rapporto che unisce una madre al proprio figlio

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Riti della settimana santa: la Desolata a Canosa di Puglia
Antonella Tomaselli

Ogni anno la settimana santa in Puglia è caratterizzata dai tradizionali appuntamenti che precedono la domenica di Pasqua. I riti religiosi vengono celebrati tra fede e folklore attraverso simulacri, uomini incappucciati, donne velate e bande musicali che sfilano in corteo per le vie dei comuni pugliesi.
Una delle manifestazioni più suggestive della settimana pre-pasquale è la processione della Desolata a Canosa di Puglia: un vero e proprio rituale collettivo che conclude la settimana santa canosina e che è al tempo stesso atto di devozione religiosa e celebrazione del sentimento che lega una madre al proprio figlio.

La mattina del sabato santo il corteo parte dalla chiesa dei Santi Francesco e Biagio alle ore 09:00 e percorre le principali vie del paese, per poi rientrare nella stessa chiesa.
La processione si apre con bambine vestite da angioletti e ragazzine che indossano tuniche di colore viola; nelle loro mani tengono i segni che rimandano alla passione di Cristo: la corona di spine, le fruste, il calice, i dadi, i chiodi eccetera.
Subito dopo giunge il simulacro della Desolata, seguito a sua volta da oltre trecento donne vestite rigorosamente di nero con il volto coperto da un fazzoletto del medesimo colore. Simbolicamente rappresentano il dolore provato da una madre per la perdita del proprio figlio; dolore esternato attraverso il canto urlato dell’Inno della Desolata, basato sullo Stabat Mater di Jacopone da Todi (XIII sec.).
A dirigere il numeroso coro c’è il maestro Mimmo Masotina che dal 1966 porta avanti il compito affidatogli da Padre Stefano Besozzi, allora parroco della chiesa dei Santi Francesco e Biagio.

In passato la processione della Desolata a Canosa veniva organizzata dalla Confraternita della Madonna del Rosario e aveva sede nell’antica chiesa di San Francesco di Assisi. Quest’ultima venne distrutta insieme alla chiesa di San Biagio durante il bombardamento del 6 novembre 1943 e la statua portata in processione fu gravemente danneggiata. Successivamente le due chiese sono state ricostruite in un unico edificio, l’attuale chiesa dei Santi Francesco e Biagio, mentre il simulacro della Desolata è stato rifatto in cartapesta nel 1953 da alcuni artisti leccesi. La statua precedente aveva un abito con un manto in stoffa e sedeva vicino alla croce con al lato un angelo consolatore.
Quella che si svolge a Canosa di Puglia è una delle pochissime processioni del sabato mattina e ogni anno rinnova la grande attesa e la partecipazione da parte dei devoti e dei turisti provenienti dai comuni limitrofi e da altre regioni.

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