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Mega concerto per il SI’ al Referendum

Bari ha ospitato la manifestazione-concerto "SiAmo il Mare" in difesa delle ragioni del SI' al prossimo referendum del 17 aprile

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Mega concerto per il SI’ al Referendum
Mariangela Lomastro

Il prossimo 17 aprile si va a votare per il Referendum Trivelle. I cittadini sono chiamati ad esprimersi se vogliono o no abrogare la legge sulle trivellazioni solo per le parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. La norma sottoposta a referendum abrogativo si trova nella legge di Stabilità 2016. Perché il referendum sia valido occorre che il 50%+1 degli aventi diritto al voto si rechi alle urne.
Le trivelle a cui si fa riferimento sono solo quelle localizzate entro le 12 miglia e in Italia sono in tutto 21, di cui 3 in Puglia, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 7 in Sicilia, 1 nelle Marche, 2 in Emilia Romagna e 1 in Veneto.

Il tema è davvero particolarmente sentito perché si mette in discussione il tipo di Italia che vorremmo. A sostegno delle ragioni del SI (quindi abrogazione di quelle parole della legge) si sono uniti tanti artisti del mondo dello spettacolo per un concerto tenutosi ieri nella Città di Bari, in piazza Fiume.
Alla manifestazione/concerto hanno partecipato in numerosi sul palco: Dario Skepisi, Pasquale Delle Foglie, Gruppo percussionisti Bandita-Officina del Ritmo, Faraualla, Sobballera, Tarantula Garganica, Cantori di Carpino, Roberto Ottaviano, Bari Jungle Brothers, Orchestra Popolare Notte della Taranta, Dario Vergassola, Municipale Balcanica, Stip Cà Groove, Chop Chop Band, Davide Ceddia, DJ Set Tuppi, Antonio Stornaiolo. Diversi i collegamenti in streaming (Al Bano Carrisi e Riccardo Scamarcio) e i contributi video di numerosi altri artisti che sostengono le ragioni del SI.
Non sono mancati interventi dei rappresentanti delle istituzioni e politici, tra cui primo fra tutti il Presidente Michele Emiliano, che dal palco ha dichiarato «Qui non ci sono interessi che ci guidano, petrolieri che ci finanziano: qui esplode la libertà senza distinzioni di partito e orientamento politico. Di fronte a queste vicende l’unica risposta è l’unità del popolo italiano. Senza la Puglia non avremmo avuto la forza di informare tutti e il referendum non sarebbe stato lo stesso». Ha infine aggiunto «andate a votare presto, così da spingere anche gli sfiduciati a votare e a impedire che si fermi la democrazia nel nostro paese».

Hanno difeso le ragioni del SI anche Piero Lacorazza (Presidente Consiglio Regionale Basilicata), Onofrio Introna, Emilio Romani (Sindaco di Monopoli), Francesco Miglio (Presidente provincia di Foggia), Francesco Di Noia (Giovani Democratici), Claudio Menga (segretario CGIL scuola), Giandiego Gatta (Forza Italia), on. Francesco Paolo Sisto (commissario Forza Italia), Annalisa Pannarale (Sinistra Italiana), Maurizio Landini (segretario nazionale Fiom Cgil).
Tra i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei movimenti contro le trivelle sono intervenuti Nunzio Nardulli (Rete della Conoscenza), Maria Rapini (Comitato Direttivo Marevivo), Enzo Di Salvatore (Coordinamento Nazionale Notriv), Silvia Russo (Rappresentante comitato pugliese “vota si per fermare le trivelle”), Filippo Sestito (Responsabile Ambiente ARCI Italia), Giuseppe Onufrio (Greenpeace Italia), Stefano Ciafani (Legambiente), Nicola Carnimeo (WWF Italia).
Il concerto è stato trasmesso dalle 19.30 alle 22.30 in diretta da diverse emittenti televisive (Viva L’Italia Channel Sky 879, Made In Italy Channel Sky 875 e sul digitale terrestre Canale 93).

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