Arte, cultura e spettacolo

Shakespeare aveva origini siciliane?

Un mistero ancora non confermato a 400 anni dalla sua dipartita

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Shakespeare aveva origini siciliane?
Francesco Tiberio

Il 23 Aprile tutto il mondo celebrerà i 400 anni dalla morte di William Shakespeare. Si dice fosse il terzo di otto fratelli, nato a in Inghilterra Stratford-upon-Avon nel 1564 e morto quasi 50 anni dopo nello stesso giorno della sua nascita.

Secondo un ingegnere siciliano, Oreste Palamara, Shakespeare avrebbe fatto parte della setta esoterica dei Rosacroce. È anche probabile che gli attori del suo teatro elisabettiano rispecchiassero l’universale armonia dell’arte mnemonica conosciuta come “Teatro della memoria“. Inoltre, sempre secondo Palamara, sarebbe possibile che l’enigmatico Autore abbia celato, sotto la maschera con cui è noto ai più, la vera identità di esule figlio di siculi. Uno Shakespeare siciliano? Singolari fatti storici sembrerebbero provarlo. L’ingegner Palamara, arguto studioso e appassionato della materia, sosteneva che il noto drammaturgo fosse un eretico fuggiasco. Tale Michelangelo Florio (Crollallanza dal lato materno), e che vivesse parte della sua vita sfuggendo alle persecuzioni religiose tra Palermo, Messina, Venezia, Verona e Londra. Costui dimostrava di ben conoscere la lingua, i luoghi ed il teatro italiano. Alcune sue opere rinvenute sembrano essere la versione originaria di altre ben opere attribuite al Bardo come: “Troppu trafficu pii nnenti” scritta in messinese (l’originale di “Troppo rumore per nulla“). Giunto a Stratford, un oste guitto e ubriacone che lo ospitava prese a chiamarlo affettuosamente “William“, come il figlio che aveva perduto. A questo punto bastava tradurre in inglese il cognome della madre, da “Crolla Lanza” o “Scrolla la lancia” a “shake the speare“, ed ecco il nuovo cognome: “Shakespeare“. Non più perseguibile come eretico fuggiasco, ma costretto a tenere il mistero sulla sua vera identità e le sue origini.

Ma queste sono solo ipotesi, di certo sappiamo che da ben 4 secoli le sue opere vengono tradotte e rappresentate nei teatri di quasi tutto il mondo. Il Bardo, è stato protagonista assoluto della cultura e appassionato cultore della ricerca e scandaglio dell’animo umano; i suoi personaggi esprimono le contraddizioni dell’uomo, dando voce alle problematiche di un’epoca.

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