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Twitter e quel numero che fa la differenza: 140

L'attuale limite di durata dei filmati (30 secondi per Twitter e 6 secondi per Vine) verrà aumentato a 140 secondi

Questo articolo è stato visualizzato 1.339 volte. Leggi altri articoli di: Daniele D'Amico.

Twitter e quel numero che fa la differenza: 140
Daniele D'Amico

Twitter introduce importanti novità per quanto riguarda la creazione e la condivisione dei video , sia tramite il microblog, sia tramite Vine. L’attuale limite di durata dei filmati (30 secondi per Twitter e 6 secondi per Vine) verrà aumentato a 140 secondi.

Tra i cambiamenti innovativi c’è anche una nuova sezione dell’app dedicata a guardare e raccomandare filmati, più alcuni aggiornamenti su Vine. Ben presto dalla nostra timeline di Twitter sarà possibile cliccarci sopra e passare alla visione nella sezione dedicata ai video. L’app suggerirà anche altri video che potrebbero piacerci. Anche Facebook aveva sottolineato l’importanza dei filmati live alla fine dell’estate scorsa, annunciando la volontà di mostrarli nella timeline e di inserire una breve pubblicità prima del loro inizio (come fa il concorrente YouTube). Twitter invece non inserirà pubblicità nella sezione Watch Mode, almeno per la fase di lancio.

Novità Vine

Cambia anche il modo di usare Vine. Se prima i creatori di contenuti sfruttavano i sei secondi di Vine per dare una preview e invitare gli utenti a passare a Instagram o a Youtube per guardare l’interno video, ora potranno usare direttamente Vine fino a 140 secondi. Anche il “social delle news” allunga il tempo a disposizione e passa da 30 a 140 secondi. E poi, per la prima volta, Vine pagherà i content creators, o per lo meno condividerà con loro i guadagni ottenuti dalle condivisioni delle loro creazioni. I creatori di contenuti video potranno usare Twitter per amplificare la loro visibilità. Vine/Twitter terranno il 30% delle entrate, lasciando ai content creator il restante 70%. Twitter lancia anche una nuova app chiamata Engage, che si rivolge ai creatori di contenuti. Attualmente disponibile solo per iOS e per ora solo nel mercato statunitense; l’app fornisce dati e statistiche sui video condivisi tramite il social network per migliorare l’interazione con i propri followers.

Twitter: perché puntare così tanto sui video?

Il motivo è semplice. Le persone ne creano sempre di più tramite i loro dispositivi mobili, ma il “social dei cinguettii” al momento non è tra le piattaforme più utilizzate per condividerli, e neanche Vine. Così il social ha deciso di strizzare l’occhio – pagandoli – ai video creator, per far sì che postino su Twitter anziché su (oppure in aggiunta a) Facebook o Snapchat. Si punta a coinvolgere determinati creatori di contenuti di Vine, alcuni di loro hanno infatti milioni di followers. Questa spinta verso i video è anche uno spostamento simbolico di Twitter dai famosi 140 caratteri che sono stati alla base della sua identità. Innovare senza perdere la propria identità, è questo il messaggio che il microblog vuole comunicare ai propri followers.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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