Scienza & Tecnica

Ecco la “fattoria galleggiante” di Rotterdam

Il progetto mira a fornire prodotti freschi su base giornaliera ai cittadini, ovviando al problema della costante diminuzione dello spazio necessario a coltivazione e produzione.

Questo articolo è stato visualizzato 744 volte. Leggi altri articoli di: Pierfrancesco Caira.

Ecco la “fattoria galleggiante” di Rotterdam
Pierfrancesco Caira

Una collaborazione fra tre imprese dei Paesi Bassi, la Beladon, colosso delle strutture galleggianti, la Uit Je Eigen Stad, che gestisce numerose “fattorie urbane” in tutto il Paese, e la Courage, darà alla luce nei prossimi mesi la prima Floating Farm (lett. “Fattoria galleggiante”) del mondo, che sarà installata nel porto di Rotterdam, con inaugurazione prevista per gennaio 2017, al fine principale di contribuire a soddisfare la sempre crescente domanda di cibo, nettamente in contrasto con la diminuzione dello spazio disponibile a coltivarlo e produrlo. La struttura, incentrata sulla produzione casearia, fornirà latte, yogurt e formaggi su base giornaliera ai cittadini, le sue misure sono all’incirca 40 x 30 metri e può ospitare fino a 40 esemplari di bovini all’interno, garantendo una produzione quotidiana di 1.500 litri di latte, ma gli ideatori del progetto stimano sia possibile creare Floating Farm capaci di contenere 200 animali e produrre oltre 5.000 litri di latte al giorno.

Gli animali avranno molto spazio in cui scorrazzare liberamente, l’interno infatti è rivestito con erba artificiale mentre quella vera, necessaria al foraggiamento del bestiame, verrà coltivata ciclicamente in speciali lettiere che sfruttano le emissioni di LED per far crescere le piante. Urina e letame vengono stoccati e trattati separatamente sempre nella struttura, la prima per impedire le emissioni nocive di ammoniaca e poi essere riutilizzata come fertilizzante, il secondo per essere trasformato in biogas e in concime utile a coltivare il foraggio dei bovini; anche l’acqua piovana, tramite un apposito sistema di filtraggio, verrà raccolta e depurata per provvedere al fabbisogno degli animali. Nella struttura vi è persino un laboratorio altamente tecnologico per la ricerca sui processi produttivi e sul riciclaggio di acqua e rifiuti e sarà possibile effetuare visite guidate una volta ultimata. Il tutto verrà alimentato esclusivamente da turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Scienza & Tecnica

fbcambridgeanalytica

Cos’è successo tra Facebook e Cambridge Analitica?

Francesco Tiberio23 marzo 2018
AndroidP

Android 9 Pistacchio: il nuovo sistema operativo di Google

Francesco Tiberio17 febbraio 2018
net-neutrality-protest

Cos’è la Net neutrality e cosa significa per l’Italia?

Francesco Tiberio18 dicembre 2017
iphone8

iPhone 8: il più costoso di tutti i tempi?

Francesco Tiberio5 settembre 2017
group

Facebook Groups va in pensione

Francesco Tiberio7 agosto 2017
Wannacry_Hacker

L’epidemia WannaCry è terminata veramente?

Francesco Tiberio17 maggio 2017
cervello

Facebook ci leggerà nel pensiero?

Francesco Tiberio22 aprile 2017
whatsapp

Whatsapp infestata dalla pubblicità?

Francesco Tiberio15 marzo 2017
fb-snap

Facebook rincorre Snapchat e nasce “Camera”

Francesco Tiberio17 febbraio 2017

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it