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Puglia: turismo in forte crescita, anche grazie ai social

Gargano, masserie e resort in Valle d'Itria, Taranto con Il Castello Aragonese e il museo Marta, fino al Salento

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Puglia: turismo in forte crescita, anche grazie ai social
Daniele D'Amico

Tutti amano la Puglia. Pervasi da un’atmosfera di quiete, all’ombra degli ulivi. Curiosi di scoprirne l’anima genuina. Sempre più turisti sono attratti da questa regione sorprendente, che vanta un mare tra i più belli al mondo, spiagge incontaminate, borghi artistici,  e prelibatezze gastronomiche. Il clima è mite quasi tutto l’anno, l’ospitalità calorosa e sincera, la qualità della vita alta e ci si ritrova immersi in una “cromoterapia” naturale: il bianco candido delle masserie tirate a calce, la terra intervallata qua e là dagli storici muretti a secco e le diverse sfumature di blu, dal cielo al mare. L’atmosfera è magica in tutte le stagioni, ora con l’avvento dell’autunno è caratteristica.

Puglia, tra lusso e tradizioni

Nel polmone verde della Puglia, tra la Valle d’Itria e il Salento, c’è Borgo Egnazia. Più che un resort un luogo con tre segmenti: la Corte, il Borgo con 92 casette e le 29 ville con giardino e piscina. Edificato partendo  da zero (la prima pietra è stata posata nel 2007) nel rispetto dei materiali e dello stile locale: il tufo bianco tagliato a mano e i dettagli strutturali riprendono infatti quelli delle masserie fortificate: la torre d’avvistamento con feritoie, caditoie e mangiatoie nella Corte.  Il progetto rispecchia la volontà di rendere questo luogo unico nel suo genere proponendo un’ospitalità di lusso,  di tornare alle origini, dando nuovo valore a quei codici che nei secoli hanno costruito l’identità del territorio, e nello stesso tempo offrire un’esperienza olistica.  Il percorso, intervallato da salottini e da spazi comuni che corrono da un lato e dall’altro, con piccole volte a stella che ne scandiscono i passaggi tra le parti, è omaggiato  da alcuni simboli apotropaici, religiosi e astrali: come le opere in ferro retro illuminate, che di sera lasciano intravedere i simboli dei trulli, le scale dei contadini appoggiate alle pareti, le pile di riviste racchiuse in teche di vetro e ferro, i rami di mandorlo disposti a fascine sui camini.

 La cucina è ispirata alle tradizioni del territorio con uno sguardo il futuro, vengono utilizzate tecniche di cottura moderne e presentazioni contemporanee. Tra i piatti cult ci sono la bistecca di cavolfiore dell’orto e le carote di Polignano: in brodo, a gelatina, cotte in olio e camomilla con polvere di capperi. Il borgo, invece, è tipico degli antichi centri storici pugliesi, con i mille vicoli, le corti punteggiate di buganvillee, gelsomini, fichi d’India, la chiesetta, il campanile, la torre dell’orologio, la grande piazza dove si svolge la “Domenica nel villaggio“, un’autentica festa con musica folkloristica, cibi della tradizione, artigianato locale, vari punti di incontro e convivio, anche per i più piccoli, e poi le trattorie locali, cucina a vista, le massaie che fanno la pasta a mano, la pizza cotta nel forno a legna. Le casette bianche a due piani sono più semplici e arcaiche negli arredi: erano quelle destinate ai coloni, con gli attrezzi della civiltà contadina appesi alle pareti. Hanno il sapore di antiche dominazioni, tratti moreschi con verande, terrazzi e giardini arabi. Borgo Egnazia è un ottimo punto di partenza per visitare la Valle d’Itria e scendere fino al Salento. Venti local advisors sono a disposizione degli ospiti per scoprire tutta la Puglia con gli occhi di un vero pugliese, per far vivere esperienze esclusive: tour inediti, visite personalizzate a musei e monumenti.

Le bellezze di Taranto

Ancora un primato positivo per il castello Aragonese di Taranto. 1970 visitatori nella sola giornata di Ferragosto. Ed è record, il maggior afflusso durante il 15 agosto rispetto agli anni precedenti, da quando il castello è aperto al pubblico. 1970 persone così divise: 593 provenienti dal capoluogo jonico e provincia, 1237 dal resto d’Italia e 140 turisti stranieri. Dall’inizio del 2016 ad oggi, il castello Aragonese di Taranto ha ospitato 72.000 visitatori, considerando che nello stesso periodo del 2015 i numeri parlavano di 60.000 presenze, quindi si registrano + 12.000 visitatori. Le affermazioni del curatore del Castello, l’Ammiraglio Francesco Ricci: «Il Castello Aragonese è un capolavoro della cultura italiana. Lo Stato lo ha affidato alla Marina Militare da oltre 100 anni e noi svolgiamo il nostro ruolo di tutela e diffusione di questa bellezza. Per questo la gente lo apprezza, perché con il nostro lavoro e la nostra passione difendiamo la cultura in Italia». Taranto vuol dire anche Museo. Un percorso alla scoperta di 6500 anni di storia. Anche a Ferragosto il museo archeologico (MarTa) di Taranto ha confermato il trend positivo con un migliaio di visite. Alla fine di luglio la struttura ha aperto al pubblico anche il secondo piano con un testimonial d’eccezione: Matteo Renzi. Il museo custodisce gelosamente decine di migliaia di reperti che vanno dal quinto millennio avanti Cristo all’età Bizantina. I reperti sono di assoluto rilievo: ad esempio il restaurato Zeus di Ugento, ritrovato nel 1961 in Salento, la copia della ‘Persefone Gaia’ e la Kore di Montegranaro. Ci sono poi le Veneri di Parabita di 20mila anni fa, e l’Atleta di Taranto, un unicum archeologico.

Salento e Social Network

L’estate giunge al termine? Non per il Salento che assapora in modo più diffuso e omogeneo i primi veri frutti della destagionalizzazione: dopo un luglio aureo e un agosto da numeri esorbitanti, anche settembre  sta regalando grandi gioie agli operatori turistici, con incrementi a doppia cifra rispetto al 2015. Le temperature più miti del mese della vendemmia favoriscono “un turismo che non vuole perdersi un tuffo nelle impareggiabili acque del mar Jonio e dell’ Adriatico, ma che nel contempo ha voglia di passeggiate culturali alla scoperta dei borghi dell’entroterra, magari andando in bicicletta e degustando vini locali per masserie”. Un turismo che bilancia meglio cuore e mente, rappresentato da una fascia d’età media più alta di quella agostana – tra i 50 e i 60 anni – e che si colora di varie nazionalità appartenenti all’Europa e non solo. Il Barocco leccese, il mare cristallino di Otranto, il fascino orientale di Gallipoli, e le scogliere di Santa Maria di Leuca sono mete avvolte dalle curiosità dei turisti. In Varie pagine social, soprattutto su Instragram vengono postate fotografie del Salento per far conoscere l’estetica e la tradizione del territorio: coloridipuglia, pugliatravel, ig_puglia, igerspuglia, volgopuglia, puglia city, pugliaevents, visitpuglia e corrieredellepuglie.

 

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@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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