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Donald Trump ha toccato le corde degli americani con delle keyword

Nei comizi del tycoon ci sono delle keyword che vengono ripetute varie volte come se fossero degli slogan

Questo articolo è stato visualizzato 1.454 volte. Leggi altri articoli di: Daniele D'Amico.

Donald Trump ha toccato le corde degli americani con delle keyword
Daniele D'Amico

Prima di scrivere l’articolo, ho riascoltato più volte i comizi elettorali di Donald Trump e analizzato i contenuti della campagna elettorale. Tutti i media e gli esperti di politica internazionale lo davano per perdente, ma il magnate americano ha semplicemente parlato alla pancia del suo popolo attraverso delle keyword, ed è arrivata la vittoria. Forte di un importante investimento sulla Digital Strategy: $8M

Donald Trump ha iniziato la sua campagna elettorale il 16 giugno 2015: da quel giorno, comizio dopo comizio, ha ripetuto delle parole chiave che sono diventate il fulcro della sua strategia politica, sia offline che online. Da “crooked Hillary” a “wall” passando per le donne, in particolare Hillary, definite “nasty”, il 45esimo presidente degli Stati Uniti ha fondato la sua campagna su questi veri e propri slogan, che hanno alimentato commenti di ogni genere.

Donald Trump: campagna elettorale fondata su 5 keyword

Wall – E’ il muro anti immigrati che il tycoon ha sempre riferito di voler costruire lungo il confine con il Messico. E’ stato uno dei focus principali della sua campagna elettorale: il suo piano prevede zero tolleranza per chi arriva illegalmente negli Stati Uniti. “Costruiremo un grande muro lungo al confine meridionale”, ha dichiarato Trump ” e il Messico lo pagherà al 100%, credetemi”.

Crooked – “Crooked Hillary”, cioè Hillary la corrotta. Trump ha utilizzato per la prima volta questo soprannome su Twitter: “Crooked Hillary sta spendendo una fortuna in spot elettorali contro di me,” ha scritto “Io sono l’unica persona che lei non vuole come sfidante. Sarà un vero divertimento”.

Nasty – Questo termine letteralmente significata odioso, irritante. Durante l’ultimo confronto televisivo prima del voto Trump ha rivolto questo insulto proprio alla sua avversaria democratica . “Such a nasty woman”, che donna odiosa, è diventato subito virale sui social network soprattutto dopo la diffusione dei video con i commenti sessisti del tycoon.

Huge – Il magnate americano sembra adorare questo termine: molte volte ne enfatizza la pronuncia senza l’aspirata iniziale e con la u che pare prolungata sapendo che ormai questo “grande” è diventato un suo simbolo.

Rigged – Trump ha sempre lasciato intendere di voler sfidare il sistema, più volte definito “truccato”. Il tycoon si è sempre contrapposto al mondo politico e al meccanismo elettorale, così manomessi e corrottti.

Digital Strategy e Web Advertising

La campagna digital  di Trump, ha avuto un investimento di $8M in advertising. L’obiettivo numero uno del neo Presidente repubblicano è sempre rimasto l’aumento della portata dei suoi messaggi trasmessi sul web grazie alla pubblicità a pagamento. Questa strategia si coniuga con la risonanza ottenuta da Tramp in questi mesi in tv e sui social network. La sua personalità pungente e la frequente esposizione mediatica legata ai commenti controversi che lo riguardano, hanno reso Donald Trump un vero proprio brand e una calamità per magazine e cronisti a caccia di news.  In questa battaglia all’ultimo consenso, Brad Parscale è l’uomo della digital strategy.  Scelto direttamente da tycoon per gestire la strategia in rete dei repubblicani, benché la sua agenzia era alla prima esperienza politica in una campagna elettorale, la scelta si è rivelata vincente.

 

 

 

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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