Arte, cultura e spettacolo

Rifugio e rinascita in “Dentro il mare” di Leonardo Dell’Olio

Il cortometraggio del regista sanferdinandese con Ettore Toscano che affronta l’incomunicabilità e i conflitti interiori affidandoli al mare

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Rifugio e rinascita in “Dentro il mare” di Leonardo Dell’Olio
Tiziana Di Gravina

È stato presentato lo scorso 16 febbraio, presso il Cineporto di Bari, il cortometraggio indipendente “Dentro il mare” del giovane regista sanferdinandese Leonardo Dell’Olio, alla presenza di uno dei suoi interpreti: Ettore Toscano, maestro dell’arte scenica in Italia, allievo di Orazio Costa e figura di spicco del teatro italiano del Dopoguerra.

Il mare come simbolo dei moti della natura umana, dei tormenti dell’uomo che, come le onde, si infrangono fra i ricordi, la volontà di dimenticare e il timore di affrontare le proprie paure. Il mare come rifugio per i pensieri e le riflessioni con il suo costante sciabordio di sottofondo. Il mare, ancora, come simbolo della fecondità e della maternità, come luogo in cui immergersi fisicamente e simbolicamente per abbandonare la propria vecchia personalità al fine di rinascere più consapevoli.

È proprio attraverso il mare che il protagonista del cortometraggio “Dentro il mare”, provato da un evento traumatico della sua vita, si confronta con i fantasmi del proprio passato rappresentati dalla dimensione onirica fortemente espressiva.

Dopo il documentario sul tema dell’integrazione “Al Amal, speranza” (2012), “Dentro il mare” è il secondo cortometraggio di Leonardo Dell’Olio che, nel 2014, realizzò “Primo incontro”, prodotto dalla scuola Septima Ars di Madrid, sulla fugacità delle relazioni sentimentali. Un lavoro in cui è possibile delineare la volontà di Dell’Olio di porre l’attenzione sulle micro azioni, sui gesti e i comportamenti e di dar forma e voce ad una sorta di cinema dell’incomunicabilità, in cui ci si sofferma, ancora una volta, sulle dinamiche del rapporto con la propria interiorità, sull’esperienza della sofferenza e l’incapacità di comunicarla.

Il regista Leonardo Dell'Olio

Il regista Leonardo Dell’Olio

Nato da un primo soggetto del 2015 di Leonardo Dell’Olio, “Dentro il mare” è il frutto di una rielaborazione in collaborazione con Gianluca Perrino, a seguito di un pitching della sceneggiatura presso il MAIA Workshop in occasione della 18° edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce.

Con un cast si avvale, quindi, del prestigioso contributo di un maestro quale Ettore Toscano, nel ruolo del nonno del protagonista, Mario, interpretato dal giovane barese Michele Carella, al fianco di Emilia Brescia e del piccolo Thomas Iaia, “Dentro il mare” è un cortometraggio sui ricordi e sulla memoria. «Quando sono stato invitato a prender parte a questo corto ero in realtà molto scettico non conoscendo le persone con le quali avrei dovuto collaborare, – ha dichiarato Ettore Toscano – ma ho incontrato un gruppo di giovani talmente seri, bravi e preparati».

«Lavorare con Ettore Toscano mi ha insegnato che nel cinema, come nel teatro, bisogna essere molto generosi, darsi e dare tutto» – confida il giovane protagonista Michele Carella.

“Dentro il mare” è stato girato interamente in Puglia, tra il quartiere di Bari Poggiofranco e il lungomare barese (Araldo di Crollalanza, la spiaggia di Torre Quetta e Cala San Giorgio) e le spiagge incontaminate del nord barese (Giovinazzo).

 

Ettore Toscano sul set

Ettore Toscano sul set

Totalmente autoprodotto dal regista Leonardo Dell’Olio, il progetto ha potuto contare sul sostegno e la passione di un gruppo di artisti e professionisti baresi, ma ha ancora bisogno di supporto economico. Per questo, facendo appello in quanti credono nell’importanza del dare slancio ai progetti indipendenti come “Dentro il mare”, che si nutre della sensibilità e nel valore di un grande attore che ha fatto e fa la storia del teatro in Italia, come Ettore Toscano, e nel lavoro di Leonardo Dell’Olio, a partire dal 7 febbraio è stata avviata una campagna di crowdfunding per reperire i fondi necessari a completare la fase di post-produzione, dal montaggio alla color correction, al sound design, alle spese di distribuzione, dalla creazione del materiale informativo e l’invio del film ai festival.

 

«Speriamo di poter completare il lavoro entro la prima metà di quest’anno per poter dare giusta visibilità al film tra un anno, tra festival e proiezioni nei cinema italiani ed europei. – dichiara il regista Dell’Olio – Evitare che l’opera rimanga incompiuta darebbe la giusta luce ai suoi interpreti e a tutti coloro che hanno creduto nel progetto, perché crediamo che il cinema di autore possa fornire nuovi punti di vista sulla realtà».

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