Chi Siamo


InformAEticaMente è un'associazione che si occupa di far incontrare giornalisti, freelance, blogger, comunicatori e social media manager.


Perchè Siamo

InformAEticaMente, editore del magazine online "Il corriere delle Puglie - corrieredellepuglie.com" nasce con un obbiettivo ben preciso, quello di creare uno spazio di incontro tra social media manager e giornalisti o aspiranti tali, partendo da tre semplicissimi presupposti, specifici dati di fatto oggettivi ed incontestabili:
  • Assostampa (WAN-IFRA, Torino 2012)

    Nel 2012, Torino ha ospitato la conferenza della Wan-Ifra, l'associazione internazionale degli editori. Sergio Vitelli, segretario dell'Associazione stampatori italiani di giornali, ha dichiarato quanto segue:

    "Nel 1982 in Italia si vendevano 8 milioni di copie di quotidiani, ora siamo a quattro milioni e tra cinque anni le previsioni parlano di una discesa a 2 milioni"...

    "Gli editori fanno fatica a sostenere determinati costi strutturali. Il rischio è che tra non molto queste spese diventeranno insostenibili. E chi ne farà le spese temo siano soprattutto i giornalisti"...

    "Negli Stati Uniti centinaia di professionisti sono stati mandati a casa, oppure riutilizzati in altri ruoli più legati al web"

    Rassegna stampa:


    Anselmi: i giornali ce la faranno (Il sole 24 ore)
     

  • Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti 2009

    Da un recente report dell'Osservatorio permanente del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti emerge un quadro nazionale a dir poco preoccupante per chi intende operare nel mondo del giornalismo. Solo nella nostra realtà regionale pugliese, nel 2009, l'ordine dei giornalisti, riporta la presenza di quasi 5000 iscritti all'albo professionale a fronte di soli 500 contrattualizzati, i restanti, sono tutti precari o non impegnati in alcun redazionale.
    Lorenzo del Boca, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti dal 2001 al 2010, ha così presentato e introdotto "Una vita da (giornalista) precario" con queste parole:

    "Il mestiere del giornalista sta velocemente cambiando. In peggio.
    Non per la qualità del lavoro dei giornalisti che sono
    pronti a dare tutto per una informazione corretta e trasparente oggi,
    come alle origini di questo mestiere, ma per lo stato in cui sono costretti a lavorare, da precari.
    “Una vita da giornalista precario” vuole portare alla luce, tutti i disagi, le difficoltà e le ingiustizie
    che si incontrano nello svolgere il mestiere di giornalista senza alcuna garanzia e certezza contrattuale
    ."
  • Iab forum 2012

    Durante la manifestazione dello Iab Forum di Milano, il presidente di IAB Italia Simona Zanette, ha fatto il punto sui dati relativi alla crescita degli investimenti nell’advertising online, che hanno chiuso il 2012 con una crescita del +12%
    . La Zanette ha dichiarato:

    "E’ il cambiamento delle abitudini e dei modelli di consumo degli italiani a incidere in maniera significativa sul trend positivo segnato dall’online advertising: oggi sono 28 milioni gli utenti internet (Audiweb – giugno 2012) e in linea con l’aumento dell’audience, emerge un significativo cambiamento nella fruizione della tv: sempre più italiani la guardano via internet, registrando un incremento pari al + 750% rispetto al 2010, e nel 2012 gli investimenti in online video advertising hanno visto un aumento del +85% rispetto al 2011, arrivando a 89 milioni di euro, con uno spostamento di investimenti dalla tv tradizionale all’online video advertising pari al +2.5%." (cit.fonte)

    clicca qui per leggere l'aticolo completo


  • Assostampa (WAN-IFRA, Torino 2012), Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e Iab forum 2012;
    sono questi tre punti che muovono le idee e gli scopi sociali stabiliti nello Statuto di InformAEticaMente e sono queste le premesse che permettono di trarre, con un alto grado di affidabilità, le seguenti conclusioni:

    1

    Per svolgere un mestiere statisticamente ed altamente inflazionato, quale è allo stato attuale nel nostro paese quello del giornalista, la possibilità di "emergere" e di contraddistinguersi nel mercato degli operatori della comunicazione è strettamente legata alla perfetta conoscenza dei social media, dei linguaggi di programmazione e di comunicazione del web.
    Il giornalista, nei prossimi decenni, per poter essere "competitivo" e per riuscire a trovare una collocazione nel mercato del lavoro, dovrà essere necessariamente e contemporaneamente anche un "informatico", oltre a un cronista.

    -
    2

    Sempre più imprenditori investono in canali pubblicitari alternativi a quelli televisivi e "tradizionali"(giornali cartacei). Il web rappresenta una vera opportunità per coloro i quali sono in grado di coglierla.
    In un mercato sempre più polverizzato occorre "alfabetizzare" le testate editoriali telematiche meno conosciute e meno rappresentative di marchi storici sulle basilari differenze tra coloro che operano in concorrenza pura e coloro che operano in regime di oligopolio collusivo. Concetti di matematica, più che di economia, molto meno complessi di quello che si possa immaginare se applicati al mondo del web.



    Gli scopi sociali di InformAEticaMente mirano a "salvaguardare" gli aspetti negativi e preoccupanti ed i "rovesci della medaglia" connessi all'incessante evoluzione del web; questi spesso sembrano essere ignorati dal grande pubblico degli internauti, ma non possono restare "occulti" per chi inizia a parlare di "giornalismo digitale" come accezione più corretta e sostitutiva di "giornalismo 2.0".