Relazioni & benessere

Io svapo, considerazioni sul tabacco

Questo articolo è stato visualizzato 3.100 volte. Leggi altri articoli di: Pierfrancesco Caira.

Io svapo, considerazioni sul tabacco
Pierfrancesco Caira

Il tabacco: uno dei tanti modi che hanno i potenti per toglierci i soldi dalle tasche e farci morire prematuramente, di certo il più efficace assieme agli alcolici (escluse le guerre). Sarà un caso se lo Stato lucra su questi prodotti, nocivi per i cittadini…? Personalmente ho sempre trovato assurdo che ne fosse consentita la vendita. Voglio dire, se chi ci governa dovrebbe pensare al bene della popolazione e se il diritto alla salute è sancito a livello costituzionale, permettere il commercio di qualcosa la cui pericolosità è più che conclamata va a cozzare sia contro il buon senso e la logica sia contro le leggi vigenti. Dati alla mano, il fumo di sigaretta è la causa di oltre un terzo dei tumori nel mondo, solo nel nostro Paese ogni anno si contano circa 30.000 morti ed un numero maggiore di nuovi casi di cancro ai polmoni. Chi vi scrive ha fumato tabacco per oltre vent’anni ma, da qualche mese, ha deciso di passare alla e-cig ricevendone solo vantaggi, più che tangibili, per la propria salute e per le proprie finanze.

Nel giro di due giorni sono spariti tosse e catarro, assieme ai fastidiosi rantoli notturni, spendo un decimo alla settimana in confronto a prima, il sapore ed il retrogusto che rimane dopo la boccata sono decisamente più gradevoli rispetto alle sigarette e poi, considerata l’enorme varietà di liquidi aromatizzati in commercio e l’eventualità di miscelarli fra loro a piacimento, c’è solo da sbizzarrirsi per creare gusti sempre nuovi adattandoli alle proprie preferenze. Inoltre la possibilità di diminuire la quantità di nicotina assunta, finanche di eliminarla del tutto, costituisce senz’ombra di dubbio un notevole aiuto per chi intende eliminare tale vizio poiché, in fondo, è proprio la nicotina che l’organismo di un fumatore brama. Si consideri anche la differenza che intercorre fra la combustione del tabacco e le sostanze di conseguenza create con essa e la semplice vaporizzazione dei liquidi nella sigaretta elettronica: la combustione già di per sé produce sostanze nocive mentre nelle e-cig non vi è assolutamente nulla che bruci; secondo un recente studio pubblicato nel 2010 sul “Journal of Public Health Policy” i livelli di sostanze cancerogene nel vapore delle sigarette elettroniche sono circa un millesimo di quelli presenti nel fumo di sigaretta. In un altro studio condotto da un team formato da ricercatori italiani (Laboratorio Albich) e greci (Onassis Cardiac Surgery Center) e pubblicato online lo scorso 11 giugno sulla rivista “Inhalation Toxicology”, sono stati esposti dei fibroblasti, cellule presenti in diversi organi del nostro corpo, al fumo di sigaretta ed al vapore prodotto da 21 diversi liquidi per e-cig; dopo 24 ore, delle cellule esposte al fumo di tabacco è sopravvissuto un misero 5%, di contro il risultato fornito da 20 dei 21 campioni di sigaretta elettronica è stato di una virtuale non tossicità, con un tasso di sopravvivenza superiore al 70%, solo un campione ha mostrato una lieve citotossicità (51%). In base a quanto osservato, il liquido peggiore ha prodotto una sopravvivenza delle cellule superiore del 795% rispetto al fumo di tabacco.

Svapare è sicuramente il modo più efficace per liberarsi dal tabagismo anche perché con le sigarette elettroniche si riproducono gli stessi gesti necessari ad un fumatore di tabacco per consumare una bionda, per cui pure il fattore psicologico ne trae giovamento. Ciononostante, la campagna di demonizzazione delle e-cig è già in corso, ho sentito in diverse occasioni millantare effetti dannosi pari se non superiori a quelli delle sigarette, anche da presunte personalità eminenti in campo medico (sì, eminenti alla pari degli scienziati corrotti che negano l’esistenza del riscaldamento globale) e più di una persona mi ha chiesto se avessi pagato la mia sigaretta elettronica oltre cento euro, come avevano sentito dire in giro… be’, il kit completo mi è costato meno della metà di quella cifra. La vasta diffusione delle sigarette elettroniche mette in crisi sia le multinazionali del farmaco che quelle del tabacco, in Italia le mancate entrate per l’erario sono decisamente ingenti e già si pensa ad imporre dazi su liquidi e sigarette elettroniche con l’ottusità tipica che contraddistingue le scelte dei politici nostrani, sarebbe invece auspicabile intraprendere un iter che conduca alla possibilità di prescrivere le e-cig come presidio medico in grado di guarire dal tabagismo e dalla dipendenza da nicotina, incoraggiandone acquisto ed utilizzo e non aumentandone il costo.

Visualizza Commenti (1)

1 Commento

  1. Ludovico

    26 agosto 2013 at 21:26

    Un articolo ben fatto che espone l’argomento trattato con estrema chiarezza.
    Sono stato un fumatore per circa sette anni, iniziando quando avevo diciassette anni (ho poi smesso nel novembre del 1998). Ero arrivato a fumare quasi due pacchetti di sigarette al giorno, complice il basso costo del tabacco a bordo (ero imbarcato su navi porta contenitori) ed i lunghissimi turni di lavoro. A causa delle troppe “bionde” arrancavo nel salire le ripide scalinate dalla coperta ai ponti superiori e pensai che non era giusto continuare a minare in tale modo il mio fisico, così una mattina di fine novembre misi via il pacchetto e da allora non l’ho mai più ripreso, neanche una volta. Dopo il mio primo giorno senza sigarette al risveglio mattutino mi sentii rinascere, avvertii la piacevolissima sensazione di come se mi avessero tolto un grosso masso da sopra il petto, respiravo come non ricordavo più di saper fare.
    Attorno a me in tanti erano dediti al tabagismo ma l’immediato beneficio ottenuto tenne lontana ogni tentazione di “ricaduta”. Condivido quindi il pensiero che qualsiasi mezzo, inclusa la sigaretta elettronica, in grado di aiutare il fumatore a liberarsi, più o meno gradualmente, della dipendenza dalla nicotina e dal tabacco, deve essere incentivato e non avversato. Concludo con l’invito a non essere troppo duri e feroci verso i fumatori (quelli rispettosi delle regole): chi non ha mai fumato non può capire quanto sia difficile rinunciare al piacere della sigaretta, soprattutto dopo un bel caffè !.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Relazioni & benessere

zalone

Checco Zalone per la ricerca contro la SMA

Francesco Tiberio28 settembre 2016

Salute e benessere: l’importanza del Testosterone

Daniele D'Amico2 agosto 2016
Farmaci innovativi cancro

I farmaci innovativi e la lotta contro il cancro

Mariangela Lomastro3 giugno 2016

E se smettessi di fumare?

Sabrina Nicoletti10 maggio 2016
Puglia

Puglia: Va di moda il matrimonio vip, contagiati anche i politici

Daniele D'Amico10 marzo 2016

APeRI LE DANZE

Antonio Catacchio21 dicembre 2015

Cibo e amore? Una relazione inscindibile

Francesca Cataldo18 settembre 2015

Simulatori di vita sociale: costruirsi una seconda vita

Ricky Violante3 settembre 2015

Facebook e il live streaming

Daniele D'Amico31 agosto 2015

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it