Cronaca regionale

Amtab… Qualche miglioramento!

Amtab… Qualche miglioramento!

di Daniele Di Lella
Chi ha letto i miei precedenti articoli sulla questione trasporti pubblici urbani (“Trasporto pubblico urbano: nuovo anno solita storia“, o Servizio pubblico locale: proposte dal basso“) potrà non credere ai suoi occhi leggendo quanto segue, eppure è successo: il trasporto pubblico urbano barese comincia a cambiare. Premetto: la fase è ancora più che embrionale, e l’ambito della comunicazione è da rivedere. Cosa è successo negli ultimi mesi di positivo o innovativo? All’improvviso – a febbraio – è stata istituita una linea denominata “Circolare Polo Tecnico/Japigia (CPJ)”: si tratta di una linea che mette direttamente in collegamento il quartiere Japigia con il Politecnico. Del resto, continuare a pensare che l’unico modo di collegare questi due punti della città distanti poco meno di 4 km solo con il leggendario numero 9 sarebbe stato grottesco (a livello puramente teorico c’è anche il numero 10 che per raggiungere il Campus da Japigia ti fa fare il giro “turistico” della città). Ricordo che consultando il sito dell’Amtab si puo prendere visione di orari e tragitto e sempre sul sito si legge che questo servizio è sperimentale.

Un’altra Circolare datata dicembre è quella chiamata “Circolare Murattiano/Manzoni” che percorre corso Vittorio Emanuele, via Dante, via Manzoni, piazza Garibaldi, su fasce orarie 8-13 circa, 16-20. Un’altra Circolare, infine, collega il Policlinico con il centro. Per la verità, andando a memoria un tentativo di istituire circolari è gia stato fatto in passato su Japigia, ma i risultati all’epoca furono scadenti.

La mobilità sostenibile passa per una razionalizzazione anche del servizio pubblico,insieme naturalmente al “park and ride” nonchè al servizio “Bari in bici”. In tal senso certamente queste sperimentazioni sono opportune.
Rimane pesantemente presente il problema delle linee “storiche” che prima o poi dovranno essere sostituite; è inimmaginabile, infatti, che ancora oggi a Bari per andare in autobus da Japigia fino alle piscine comunali si debba fare il giro della città e perdere un’ora di tempo.
Quindi rivolgo una mia proposta alle istituzioni: quella di eliminare o diminuire le linee “classiche” creandone dalle vecchie delle nuove, in particolare fare delle circolari di quartiere che si colleghino con il centro; queste non entrerebbero di fatto in centro, ma farebbero capolinea nel perimetro del centro. Di conseguenza, creare nel centro una circolare ad hoc che abbia come fermate tutti i capilinea delle circolari di quartiere, questi capilinea saranno naturalmente collocati in zone differenti in base alla collocazione del quartiere rispetto al perimetro del centro città.
Le circolari di quartiere devono avere nel percorso una fermata comune con i quartieri adiacenti di modo che se una persona non deve necessariamente passare per il centro ma andare in un quartiere adiacente lo possa fare rapidamente.
In centro le circolari devono essere due, la prima – come detto – deve avere il tragitto nel perimetro in modo tale da offrire un servizio di collegamento rapido tra quartieri, l’altra circolare centrale, invece, deve transitare all’interno del centro.
Questo genererebbe più’ corse nel quartiere, tagliando i tempi d’attesa; maggiore efficienza, efficacia, economicità.
In più le circolari presentano un’altro vantaggio: il poter optare, dato l’esiguo percorso e il conseguente aumento delle corse, per autobus piccolini e quindi meno inclini a imbottigliarsi nel traffico.
A margine, invito le istituzioni ad investire maggiormente sulla comunicazione.

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1 Commento

  1. carlo

    12 giugno 2012 at 17:19

    in Italia la spesa per terziario (comunicazione in testa) copre circa il 60% del PIL. Un’economia sana non dovrebbe destinare più del 20% per servizi a corredo della produzione di beni. Questo sbilanciamento causa la lievitazione insopportabile dei prezzi, soprattutto in agricoltura. Credo che il comune di Bari spenda già troppo in comunicazione, tenendo conto che l’unità URP conta postazioni ormai in ogni quartiere oltre alle decine di persone nello staff dell’unità centrale. Un sito per il comune ed un altro per l’URP. Credo che i cittadini abbiano diritto a strutture reali e materiali e che, magari, le parole per comunicarle arrivino dopo la realizzazione delle strutture. Condivido l’idea dei percorsi brevi rionali a fianco di linee, diciamo, a lunga percorrenza .

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Laureato in Scienze Politiche settore politico internazionale conduttore radiofonico daniele0779@tiscali.it

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