Arte, cultura e spettacolo

Sanremo show

Sanremo show

di Angela M. Lomoro
Quando si dice “chi ben comincia è a metà dell’opera”.
E’ noto che questa sessantaduesima edizione del Festival abbia avuto un esordio singolare, tra imprevisti, assenze, intoppi, guasti tecnici.
Tuttavia, liberandosi dai pregiudizi relativi al suddetto debutto inaspettato e applicando la stessa massima proverbiale alla puntata di ieri, si guarderebbe con occhi diversi l’opera messa in scena ieri sera.

Gianni Morandi, nel suo impeccabile abito firmato Salvatore Ferragamo, ha aperto il festival cantando “Dio come ti amo” e “Gli uomini non cambiano”, omaggiando così due delle più grandi voci della musica nostrana: Domenico Modugno e Mia Martini.
Un esordio toccante e lungimirante, che non è stato affatto deluso.
La terza puntata del Festival è stata infatti destinata a ricordare tutte quelle canzoni italiane conosciute anche oltralpe. L’occasione (intitolata “Viva l’Italia nel mondo” ) ha permesso al palcoscenico del Teatro Ariston di ospitare delle grandissime stelle del panorama musicale mondiale che si sono esibite con i big, cantando in una versione italo-straniera alcune delle più celebri canzoni italiane, ma anche pezzi tratti dal proprio personale repertorio.
Il primo successo è stato “Io che non vivo – You don’t have to say you love me” affidato ad una elegantissima Chiara Civello in coppia con Shaggy, il quale pur calzando i suoi comodi pantaloni meglio che la melodia della canzone, ha contribuito allo spettacolo cantando anche Mr. Boombastic.

Emma ha cantato con uno scatenato Gary Go in “Il Paradiso – Is paradise is half as nice” e i Matia Bazar con Al Jarreau si sono esibiti in “Parla piu’ piano – Speak softly love”.
In un simpatico e riuscito scambio di ruoli, Eugenio Finardi nelle vesti di Elvis Presley ha cantato “Torna a Surriento – Surrender” con Noa, affidando a quest’ultima le parti in napoletano.
Ancora Dolcenera con Professor Green in “Vita spericolata – My life is mine” e Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Mads Langer in “Anema e Core – With all my heart and soul”.
Uno dei momenti più emozionanti è stato sicuramente quello affidato ad una toccante Arisa, che con delicatezza e grazia ha cantato “Che sara’ – Que sera’” con José Feliciano.
Gigi D’Alessio al pianoforte ha accompagnato Macy Gray e Lorendana Berté, evidentemente commossa, in “Almeno tu nell’universo – The flame”.
Momento da brivido è stato poi quello di “Uno dei tanti-I who have nothing” cantata da Irene Fornaciari e Kerry Ellis, insieme al grandissimo Brian May chitarrista e co-fondatore dei Queen.
Noemi ha cantato con Sarah Jane Morris “Amarsi un po’-To feel in love” e Francesco Renga con Sergio Dalma in “Il mondo-El mundo”.

Uno strepitoso Goran Bregovich (con i suoi coristi) ha interpretato insieme a Samuele Bersani “Romagna Mia”, portando all’Ariston il sound caldissimo dei balcani.
Momento delicato anche quello di Nina Zilli che ha cantato insieme a Skye dei Morcheeba “ Grande grande grande – Never never never”.
E infine, per la serie “dulcis in fundo”, con i Marlene Kunz, la sacerdotessa del rock Patty Smith ha infiammato il teatro Ariston, cantando “Impressioni di settembre – The world became the world”.
Insomma una puntata che non è mai caduta nella noia e che anzi ha regalato vibranti emozioni al pubblico del teatro, ma anche ai milioni di spettatori incollati davanti al piccolo schermo.
Di fronte a cotanto cielo “stellato” sceso in terra sanremese, qualsiasi piccola imperfezione della regia o della conduzione (che continua a trovare in Rocco Papaleo la lodevole carta vincente) passa in secondo piano e non disturba minimamente uno spettacolo di grande qualità e di enorme gradimento.
Nella puntata di stasera ancora duetti. I big rimasti in gara, dodici dopo il ripescaggio di Piedavide Carone con Lucio Dalla e Gigi D’Alessio e Loredana Berté, canteranno le canzoni della competizione insieme a cantanti e personaggi noti.
Esclusi dalla gara Irene Fornaciari e i Marlene Kunz (a questi ultimi la consolazione del premio della critica).
Quanto a noi spettatori… “Restiamo tecnici” e godiamoci lo spettacolo!
[five-star-rating]

Visualizza Commenti (1)

1 Commento

  1. angelal

    19 febbraio 2012 at 10:19

    Comunico un errore in merito al PREMIO DELLA CRITICA attribuito a SAMUELE BERSANI, e non ai Marlene Kunz come da me erroneamente scritto. Chiedo scusa.
    Angela M. Lomoro

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Arte, cultura e spettacolo

noreka

ARS, tra cultura e divertimento

Francesco Tiberio4 dicembre 2018
stan-lee2

Muore Stan Lee, padre dei supereroi

Francesco Tiberio15 novembre 2018
Michele Pinto Wendie Webfest

Cinema e vino: eccellenze pugliesi al Wendie Webfest 2018 di Amburgo

Tiziana Di Gravina14 settembre 2018
Enzo Avitabile al Talos Festival

La musica dei popoli di Enzo Avitabile *Intervista*

Tiziana Di Gravina8 settembre 2018

Libri giganti sul porto di Trani con Fondazione Megamark

Tiziana Di Gravina23 agosto 2018
bgeek2018

Bgeek 2018: Il festival barese punta sempre più in alto

Francesco Tiberio13 giugno 2018
"In vino veritas"

“In vino veritas” riscopre il rapporto fra Dio, uomo e natura

Tiziana Di Gravina12 giugno 2018
Leonardo Alberto Moschetta al Bifest 2018

Leonardo Alberto Moschetta, da Andria alla “Napoli velata”

Tiziana Di Gravina1 maggio 2018
Bernardo Bertolucci

Bifest2018: la storia del cinema di Bernardo Bertolucci

Tiziana Di Gravina30 aprile 2018

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it