Viaggi & Turismo

Nuove frontiere della droga: l’ayahuasca

Questo articolo è stato visualizzato 2.229 volte. Leggi altri articoli di: Pierfrancesco Caira.

Nuove frontiere della droga: l’ayahuasca
Pierfrancesco Caira

L’ayahuasca è una bevanda ottenuta mescolando gli estratti vegetali di alcune piante: ingrediente principale sono le liane polverizzate della Banisteriopsis caapi e le foglie della Psycothria viridis, che contengono principi attivi, su tutti la DMT (dimetiltriptamina), e gli alcaloidi armalinici i quali, combinati, producono effetti simili a quelli di allucinogeni come LSD e psilocibina; la DMT è la stessa sostanza prodotta dal nostro cervello, ad esempio, durante la fase REM del sonno, per cui l’ayahuasca non può considerarsi un narcotico, tuttavia viene da secoli utilizzata dalle popolazioni indigene sudamericane per riti sciamanici e, in generale, cerimonie religiose e pratiche a metà strada fra il magico e il terapeutico, tanto che è nota ai più come la “droga di Dio”.

Nonostante la sostanza sia vietata in molti Paesi occidentali, in Perù sta alimentando un vero e proprio business che però, lungi dal rimpinguare le tasche dei cartelli della droga, è utile alla salvaguardia delle popolazioni indigene dell’Amazzonia e del loro habitat; in base a quanto riportato dalle testate nazionali, il turismo in Perù nello scorso biennio ha subito un incremento più che doppio rispetto alla media mondiale e si stima che un buon 10% dei due milioni di visitatori che scelgono il Perù come meta per le proprie vacanze, vi giunga in cerca di esperienze mistiche, tanto che molti tour operator offrono ormai pacchetti “tutto compreso” che includono anche la partecipazione ai riti delle tribù locali corredati dal consumo di ayahuasca. Nelle zone più visitate dai turisti è ormai facile trovare offerte a basso costo da parte degli autoctoni che invitano a provare l’ayahuasca, che letteralmente significa “corda del morto” perchè secondo credenza permette all’anima di fuoriuscire da corpo senza che la persona sia deceduta.

Ultimamente stanno sorgendo anche dei veri e propri centri specializzati per consentire ai visitatori una permanenza più lunga finalizzata a fruire a pieno dei rituali che implicano l’assunzione della bevanda e ad attuare le connesse pratiche per stimolare percorsi di ricerca interiore, i cui introiti vengono investiti per favorire la tutela dell’ambiente e lo sviluppo delle comunità locali. Un esempio è lo Shipibo ayahuasca retreat gestito dalle guaritrici della tribù Shipibo, le stesse che coordinano una ONG (Alianza Arkana) che si batte per la salvaguardia della foresta pluviale. La medicina tradizionale da tempo si pone il problema dell’eventuale utilizzo dell’ayahuasca per fini terapeutici; da noi in Italia l’Istituto Superiore di Sanità ne sta valutando l’impiego per il trattamento di alcolisti e tossicodipendenti, vi è però da dire che sul punto la comunità scientifica fornisce pareri discordanti. Sebbene l’infuso sia proibito in Europa e Stati Uniti, vi sono già alcune sentenze in Francia e in Olanda che assolvono i possessori della sostanza poichè, essendo essa un mezzo per comunicare con la divinità, vietarne l’uso violerebbe la libertà religiosa dei singoli, esattamente come la marijuana per i rastafariani (a tal proposito, si veda la sentenza di Cassazione n. 28270 del 2008, Sesta sezione penale).

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Viaggi & Turismo

Spiaggia mia quanto mi costi

Mariangela Lomastro3 luglio 2016

Italia Travel Awards, la Puglia è la regione più amata

Antonella Tomaselli27 maggio 2016

Castel del Monte, simbolismo e mistero che affascinano ancora

Antonella Tomaselli4 marzo 2016

Influencer, gli opinionisti dell’era digitale

Antonio Catacchio11 febbraio 2016

Focara di Novoli, lo spettacolo del fuoco prende vita

Antonella Tomaselli23 gennaio 2016

Trulli di Alberobello, tra storia e curiosità

Antonella Tomaselli26 novembre 2015

Vacanze a Settembre, la Puglia è in testa

Redazione25 settembre 2015

Trivellazioni, 5 regioni (Puglia compresa) dicono si al referendum contro le ricerche

Vincenzo Demichele24 settembre 2015

I ragazzi dell’autostop, da Noci in Norvegia

mariaragone23 settembre 2015

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it