Cronaca

Ciao Lucio Dalla.

Ciao Lucio Dalla.

di Angela M. Lomoro
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

E qualcosa oggi non va davvero.
Dopo quasi cinquanta anni di carriera, a pochi giorni dal suo sessantanovesimo compleanno -quel 4 marzo che tutti conosciamo-, si è spento Lucio Dalla. Colpito da un infarto, il cantante si trovava a Montreux, in Svizzera, dove era impegnato in una tourneé europea.
Tradito dal suo più grande alleato, dal suo complice più vincente: il cuore.

Lo stesso cuore che ha messo in ogni sua canzone, lo stesso cuore che lo ha visto partecipare all’ultimo Sanremo, in coppia con Pierdavide Carone, con la canzone “Nanì”.
Un brano intenso, intimo, sentito. Un brano che ci aveva commossi, soprattutto perché Lucio Dalla guidava l’orchestra così magistralmente, che ci sembrava di volare in quelle note soavi.
E oggi proprio quelle note ce lo riportano nei pensieri, nei ricordi.
Messaggi di cordoglio e di incredulità giungono da amici e colleghi.
Difficile pensare di poter colmare un vuoto così grande, una perdita così immensa.
Musicista jazz d’origine, Lucio Dalla ha esordito negli anni sessanta, fondando con alcuni musicisti bolognesi il gruppo “Gli Idoli”; la sua carriera lo ha visto, poi, proseguire come solista.

Tanti i successi, le collaborazioni importanti con altri grandissimi artisti del panorama musicale e artistico italiano e non solo (Mina, gli Stadio, Gianni Morandi, Francesco De Gregori, Fabio Concato, Pavarotti, Sting, e molti altri).
Diverse le partecipazioni a varie trasmissioni televisive (Canzonissima, il Festival di Sanremo,ecc.) e un celebre spettacolo teatrale, realizzato con Francesco De Gregori. A testimonianza perenne di questa unione artistica, ai due cantautori è stato dedicato un asteroide, il “6114 Dalla-Degregori”.
Tra i riconoscimenti più importanti: negli anni novanta Dalla viene insignito della Laurea honoris causa in Lettere e Filosofia, all’Università di Bologna.
Il 3 Novembre 2003 per iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana, riceve l’onorificenza di “Grande Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica Italiana”.
Caruso, L’anno che verrà, Balla balla ballerino, Attenti al lupo, Canzone, Piazza Grande, Anna e Marco, Ciao, sono solo alcuni dei grandi successi del maestro Lucio Dalla.
Difficile omaggiare in poche righe una carriera così ricca di momenti emozionanti, che saranno per sempre cari al patrimonio culturale e artistico della nostra nazione.
Un fiore all’occhiello di incommensurabile valore.

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