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Riscoprire il benessere in famiglia

Riscoprire il benessere in famiglia

di Daniela Marrocco
La famiglia. Una parola che risuona inevitabilmente in ciascuno di noi.
Un valore cui si dedica gran spazio anche nella nostra Costituzione in alcuni fondamentali articoli.

Insomma: la famiglia è la base della società, la culla di relazioni in cui apprendiamo ad essere, vivere chi siamo.

Potremmo definirla un insieme di persone legate tra loro da una relazione profonda (consanguinea e volontaria). Ma più di ogni altra definizione certamente la famiglia è un SISTEMA, laddove ogni singolo membro che la compone influenza il prossimo.

In questo articolo ci occupiamo di benessere e famiglia, soprattutto per quei sistemi che vedono la presenza di bambini.

La famiglia non è un tessuto perfetto certamente, ma con qualche riflessione è possibile prendere in considerazione come sviluppare benessere al suo interno.

In questo articolo non abbiamo la pretesa di perfezionare sistemi ad alto contenuto di conflitto o disagio.

L’intenzione è semplicemente quella di focalizzare l’attenzione su quei sistemi non critici per  portare un po’ di riflessione ed equilibrio laddove sia temporaneamente svanito.

Ecco alcuni principi che potete verificare per sperimentare un po’ di benessere in più nel sistema famiglia.

  1. L’ordine. Come ogni sistema, ad esempio quello solare, ogni elemento ha il suo ruolo e il suo posto. Il sole, la Terra, Giove, ogni pianeta ha il suo posto e il suo movimento. Spesso alcuni disagi in famiglia (in particolare dei bambini) sono un sintomo manifesto della confusione di ruolo e posto che occupano.  Perciò è importante verificare: qual è il posto che si occupa all’interno del sistema familiare? Qual è il ruolo che svolgo?E quel ruolo è consono a me? Per spiegare meglio: ci sono madri /mogli in famiglia che spesso si inventano anche padri e tutto fare, lasciando o relegando (l’atteggiamento fa la differenza) ai mariti/padri pochi compiti da assolvere. Senza volere emettere alcun giudizio di merito, è facilmente intuibile quanto il carico di lavoro mal distribuito in base ai ruoli moglie/marito, padre/madre possa pesare anche sullo stato della relazione di coppia e sullo stato emozionale dei piccoli. Riportare ordine significa prima di tutto rendersi conto di quale sia lo stato reale del sistema e quali i suoi equilibri.
  2. Comunicare con gentilezza.Siamo in famiglia, posso sentirmi libero/libera di essere e comunicare come voglio”. Questo spesso il pensiero di molti.Il punto è che LIBERI non rima con violenti o non curanti. La CURA è un elemento fondamentale affinché ciascun membro in famiglia possa riscoprire l’autenticità delle relazioni. Il COME è più importante del COSA. Perciò prendiamo in considerazione anche in famiglia di parlare con gentilezza, evitando di utilizzare parole violente ed epiteti, tanto più se di fronte a noi ci  sono bambini.
  3. Ad ognuno il suo spazio: se possibile, ciascun membro della famiglia ha diritto al suo spazio, anche quando si dorme, naturalmente. E’ importantissimo che ciascun membro della famiglia sappia quale sia il suo posto, soprattutto per i bambini. Il letto dei genitori, ad esempio, non è il posto dei piccoli.
  4. Condivisione e ritualità. La famiglia è un sistema molto antico. Nelle tribù mantiene la sua sacralità attraverso i rituali. Pertanto, possiamo individuare in famiglia dei MOMENTI PARTICOLARI in cui vivere la ritualità: il pranzo o la cena ad esempio, in cui si condividono momenti insieme. Troppo spesso le attività quotidiane distraggono genitori e figli su un momento fondamentale, soprattutto per la crescita della personalità dei più piccoli.
  5. Divertimento. La famiglia non può e non deve essere uno spazio in cui si è sempre seri. Il divertimento è un elemento fondamentale delle relazioni umane, soprattutto quelle familiari, che in questo modo si rivitalizzano. E’ IMPORTANTE che i “grandi” di famiglia, in genere i genitori, realizzino almeno una o due volte al mese attività di famiglia che siano stimolanti e divertenti per tutti. Un progetto che può essere anche condiviso durante la convivialità.
  6. Emozioni e fiducia. La famiglia è il luogo in cui spesso non ci si sente liberi di esprimere le proprie emozioni. Per questo è fondamentale interrogarsi sui livelli di fiducia e sulla relazione che si instaura tra i vari membri familiari, perché si possa trovare lo spazio e  il tempo per esprimere le proprie emozioni: anche davanti ad un film, ad un gioco e per gioco.
  7. ATTENZIONE ALL’ALTRO. La famiglia è un’esperienza di convivenza unica e per la quale non esiste il libretto di istruzione. Di solito il “bugiardino” immaginario cui ci ispiriamo (per somiglianza o differenza) è la nostra esperienza nella famiglia di origine. Per questo motivo, prestare ATTENZIONE all’altro diventa un modo per conoscere i meccanismi di questo complesso tessuto di relazioni ed emozioni, spesso shakerate dentro e mescolate ad un intruglio di parole che rendono IMPOSSIBILE serenità e comunicazione.

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