Arte, cultura e spettacolo

Totalitarismo soffice o nuovo Guru dell’e-commerce?

Totalitarismo soffice o nuovo Guru dell’e-commerce?

di Adriana Ranieri
Non vi è dubbio che la rete informatica sia il nuovo confine, senza confini, da raggiungere a livello comunicativo, ma soprattutto economico. Chi sembra aver da tempo compreso le potenzialità  che offre la rete è Gianroberto Casaleggio. Ma chi è Casaleggio? Definito, da alcuni, “eminenza grigia” del MoVimento5stelle e accusato insieme a Beppe Grillo di antidemocraticità sulla gestione interna al Movimento stesso, da altri invece definito nuovo Guro dell’e-commerce (commercio elettronico) e  del movimento – come lo si chiama regolarmente sui giornali – ispirandone le linee guida e la strategia comunicativa.

Casaleggio ha avuto diverse esperienze di lavoro come imprenditore ed esperto di Internet: ha iniziato la sua carriera lavorando all’Olivetti e alla fine degli anni Novanta è stato nominato amministratore delegato della Webegg. La Webegg – in cui inizialmente Olivetti aveva una partecipazione – era un’importante società italiana di consulenza che faceva parte del gruppo Telecom Italia, specializzata nella comunicazione su Internet. I clienti erano le aziende e l’amministrazione pubblica. Tra giugno e luglio 2004, il controllo di Webegg venne assunto da un’altra società di consulenza, la Value Partners Spa, che lo pagò circa 43 milioni di euro. Telecom mantenne comunque una partecipazione. Quell’anno, Casaleggio uscì da Webegg e fondò la società informatica ed editoriale Casaleggio Associati s. r. l. I rami di attività dell’azienda sono principalmente quello della consulenza alle aziende sulle strategie comunicative su Internet (siti web, e-commerce e marketing online) e dell’editoria (libri e dvd). Nella nuova società portò alcuni suoi compagni di lavoro nella società del gruppo Telecom, oltre naturalmente ai suoi contatti e alle sue relazioni. Nella Casaleggio Associati, Gianroberto è presidente e azionista al 28,5%, stessa quota di suo figlio 37enne Davide. Ne fanno parte anche due ex dirigenti di Webegg (Mario Bucchich e Luca Eleuteri). Nel 2005, Casaleggio ha iniziato a curare il blog di Beppe Grillo, negli ultimi anni ha curato anche il blog di Antonio Di Pietro e il sito della casa editrice Chiarelettere. Dal 2006, la sua società fa ricerche sull’e-commerce in Italia e ogni anno a Milano organizza un convegno per presentarne i risultati. La Casaleggio è editore dei libri e dei dvd di Beppe Grillo, ma pubblica anche altri autori come il figlio di Casaleggio – Davide – e il giornalista Marco Travaglio che sul sito del comico genovese tiene la rubrica “Passaparola”. L’11 febbraio 2013 ha pubblicato, insieme a Dario Fo e Beppe Grillo, il libro Il Grillo canta sempre al tramonto – Dialogo sull’Italia e il MoVimento 5 Stelle. Inoltre, nella sede della sua società, è stato allestito lo studio della webradio ufficiale del movimento, La Cosa.

Da queste informazioni tecniche, si può notare l’avvicinamento dell’imprenditore Casaleggio a Grillo. In un’intervista rilasciata al Guardian il 3 gennaio 2013, Casaleggio ha spiegato quali sono le linee guida a base dello statuto del movimento. Secondo molti, almeno parte del successo ottenuto dal M5S alle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 e quello ottenuto alle elezioni amministrative del 2012 si basa sulle strategie elaborate da Gianroberto Casaleggio. E quali sono? Le sue strategie si basano sulla “rete” e “l’informazione”. Per lui i giornali sono condannati perché non propongono una mediazione ma si pongono di fronte ai lettori senza possibilità d’interazione. Allo stesso modo i partiti si annienteranno perché si trovano tra elettorato ed autorità. “Senza internet – ha spiegato il guru – né io né Beppe avremmo potuto fare granché. E’ stata la rete ad alterare ogni equilibrio”. E l’equilibrio venne rotto dalla nascita del blog di Grillo, nato nel 2007 e diventato il settimo più autorevole del mondo. Per Casaleggio il successo del blog è figlio della situazione atipica italiana, visto anche la presenza massiccia di Silvio Berlusconi nel mondo della televisione e dell’editoria. Il blog, privo di censure, iniziò a pubblicare storie vere e così gli ascoltatori impararono a dubitare delle informazioni che venivano loro propinate. Il blog è riuscito poi a coinvolgere decine di migliaia di commentatori creando un consenso certificato dalla nascita di gruppi autonomi mossi attraverso il portale “meetup”. Oggi tali gruppi sono 650. Una volta organizzato il consenso, era necessario creare un movimento. E così nacquero le liste civiche con protagonisti candidati indipendenti. Grillo avrebbe dovuto apporre il sigillo di qualità solo se questi sarebbero stati interessati al suo giudizio. E molti lo furono. Poi qualcuno nei meetup chiese delle liste del MoVimento, e queste vennero certificate nel marzo del 2009 in occasione di un incontro avvenuto a Firenze. Tutte avrebbero avuto il bollino di conformità di Beppe. Il 4 ottobre nacque il MoVimento cinque stelle.

“Il MoVimento – spiega Casaleggio –  pensa secondo un’ottica del tutto nuova e si propone come strumento utile ad abbattere ogni barriera tra cittadino e Stato. Un movimento politico di successo che si basa soprattutto su Internet –  racconta al Guardian –  deve innanzitutto creare nei cittadini un forte senso di partecipazione, avendo chiaro in mente che Internet deve essere visto non come uno degli strumenti utilizzati dalla politica, ma come una vera e propria realtà, un nuovo mondo, utilizzando un linguaggio basato esclusivamente sulla verità, dato che su Internet si possono ormai verificare molte cose”. Ma queste idee sulla rete, sulla politica, sulla società sono rette, nel profondo, da un pensiero o meglio la  visione di un “Nuovo Mondo”. Ci sono due video illuminanti di quale sia l’ideologia che muove Gianroberto Casaleggio e i suoi soci. Il primo, del 2007, attualmente scomparso dal sito aziendale ma ancora rintracciabile sul web, si rivolge all’informazione. Il titolo è inequivocabile: Prometeus- “La Rivoluzione dei Medi”. Il punto cardine del pensiero di Casaleggio è la “Rivoluzione dei Media” e “il mondo di Prometeus”, la nuova società. Tutto è iniziato con la Rivoluzione dei media con internet alla fine del secolo scorso. La Rete include e unifica tutto il contenuto: Google compra Microsoft, Amazon compra Yahoo diventando così i leader mondiali dell’informazione assieme a Bbc, Cnn e Cct. Nel 2022 Google lancia Prometeus l’interfaccia standard degli Agav. Amazon crea Place, un’azienda che replica la realtà. Nel 2027 Second Life si evolve in Spirit. La vendita di memoria diventa una normale attività commerciale. Nel 2050 Prometeus compra Place e Spirit. La vita è virtuale è il mercato più grande del Pianeta. Prometeus finanzia tutte le missioni spaziali alla ricerca di nuovi mondi per i propri clienti, gli avatar terrestri». Questo è, secondo Casaleggio Associati, un video di «scenario» inserito come messaggio di identità aziendale”. Il secondo video invece parla di politica. Si intitola: Gaia – “Il futuro della Politica”, ed è tuttora ben visibile sulla homepage del sito aziendale. Nel 2020, dice ancora il video, è previsto l’inizio della Terza guerra mondiale, che durerà venti anni.Si verificherà la riduzione della popolazione mondiale ad un 1 miliardo di persone. Un nuovo Movimento Ambientalista risolverà tutti i problemi mondiali. Chi non è su Earthlink non esisterà. Sarà introdotta una Intelligenza Artificiale Planetaria, chiamata BRAIN TRUST, che spiegherà a tutti come risolvere i problemi quotidiani, condividendo tutti i dati online. Ci sarà l’elezione in rete di un governo mondiale chiamato GAIA che abolirà partiti, ideologie e religioni. La conoscenza collettiva sarà la nuova norma. Tale visione mostra come Casaleggio abbia capito l’importanza della rete e del suo potere sociale, politico ed economico; dando potere a chi saprà dominarla. Una narrazione che il collettivo Wu Ming (collettivo di scrittori provenienti dalla sezione bolognese) definisce “totalitarismo soffice” e che esordisce proprio annunciando l’avvento di un Nuovo Ordine dove vi è solo la coscienza sociale, ma il singolo viene eliminato, dove ti dicono come pensare e vivere. Quindi sorgono spontanee due osservazioni. La prima, che avendo una piccola azienda srl e stando all’ultimo bilancio disponibile – risalente al 31 dicembre 2010 – conta appena 8 dipendenti e ha un giro d’affari di un milione e 670 mila euro: inoltre, il bilancio 2010 si è chiuso con un utile di 87mila euro, in calo rispetto ai 119 del 2009 e ai 310 registrati a fine 2008. Anche il margine operativo lordo appare in decisa contrazione: rispetto ai 498mila euro di fine 2008 si è ridotto a fine 2010 ad appena 178 mila euro. Quanto al patrimonio netto, si è passati dagli 808mila euro di fine 2008 ai 448mila euro di fine 2010. Al momento, però, non era ancora deflagrato in pieno “il fenomeno 5 stelle”. Capire qual è il giro d’affari legato al blog di Beppe Grillo e quanto la Casaleggio e Associati guadagni dalla relazione con il comico è impossibile perché nel bilancio vengono solo forniti i ricavi consolidati della società. Verrebbe da pensare che grazie al Movimento riesca a pagarsi i debiti e le perdite, anche se Casaleggio ha detto che restituirà gli 800 mila euro che spettano al MoVimento dopo le elezioni siciliane e che gli eletti alla Ars (Assemblea Regionale Siciliana) riceveranno uno stipendio di 5 mila euro al mese. Il resto? Tornerà indietro, perché il M5S non ha bisogno di soldi.

La seconda, come Gaia (the new world order), che è un governo mondiale che nascerà il 14 agosto del 2054, in cui unico detentore del potere sarà chi possiede ed amministra la rete e dove vi sarà solo coscienza sociale a dettare gli indirizzi politici delle communities che popoleranno il pianeta, ma non il pensiero autonomo e svincolato di singoli individui per le decisioni inerenti questioni pubbliche o di carattere collettivo, il pensiero del singolo, ormai “epurato” dall’avidità individualista e dagli eventi storici che hanno determinato, anche attraverso la sopravvivenza del genere umano al terzo conflitto mondiale (World War III) che nel frattempo ha ridotto la popolazione dagli attuali 7 a un miliardo di individui, una evoluzione in grado di far raggiungere un elevato grado di certa consapevolezza di potenziale contaminazione nella gestione degli “affari pubblici” se effettuata da singoli individui; così il M5S non ha organi e non esiste un’assemblea degli aderenti, come invece accade in ogni normale Associazione contemplata dal Codice Civile italiano, che decida democraticamente  sull’organizzazione del movimento e delle linee guida. Il potere è in mano ai soli Grillo e Casaleggio e sono noti a tutti i vari casi di espulsione dal movimento, con tanto di lettere da parte di avvocati. Noti alla stampa, sono i casi di: Valentino Tavolazzi, Federica Salsi, Raffaella Pirini e Giovanni Favia, ex consigliere regionale dell’Emilia Romagna eletto con il M5S, che disse (in un celebre video trasmesso da Piazza Pulita) che era stato lui (Casaleggio) a causargli l’estromissione dal movimento, e lo aveva descritto come una specie di padre padrone, dai toni e dai modi poco democratici. Anche noto il caso del sindaco Pizarotti che chiamò Casaleggio e non Grillo, e gli comunicò di aver scelto il direttore generale per il Comune di Parma: si chiamava  Valentino Tavolazzi il consigliere comunale di Ferrara espulso dal Movimento 5 stelle per una riunione a Rimini, durante la quale si parlava di democrazia interna, bollata da Grillo e Casaleggio come “roba da vecchia partitocrazia”. Oltre l’impressionante somiglianza delle “parlamentarie” del movimento  alle elezioni in rete del nuovo governo mondiale: Gaia.

Si è creato,così, un vero e proprio  movimento di tutti gli espulsi che si chiama “Movimentorevolution” e spiega che le regole sono per i “piccoli” ma non per Grillo e Casaleggio. Ma Casaleggio risponde sempre con la stessa formula: “queste sono le regole del MoVimento. Se a qualcuno non va bene ne fonda un altro”.  Ma chi le ha scritte le regole? Grillo con Gianroberto. Alla fine di questa analisi, cosa hanno di diverso l’imprenditore Berlusconi e l’imprenditore Casaleggio? Molte sembrerebbero, invece, le similitudini: sono due imprenditori, uno ha capito il potere dei media e lo sfrutta a suo vantaggio, l’altro ha capito che il futuro è internet e avrà il potere chi possiederà la rete e organizza il consenso con un movimento. Entrambi hanno una base populista, nella quale non vi è democrazia interna. Lo tzunami del M5S si sa che è stato un voto di protesta di tutti gli italiani stanchi della vecchia politica; anche se i componenti del movimento sono facce nuove e con buoni propositi, potranno portare quella rivoluzione politico-culturale che manca in Italia o sarà spazzato tutto via da un diktat di Casaleggio? Può avere buone idee e come dice lui: “Un’idea non è di destra né di sinistra. È un’idea, buona o cattiva”, ma è l’idea pur sempre di un imprenditore che di regola pensa al suo profitto.

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