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Come risolvere il problema del traffico in città

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Come risolvere il problema del traffico in città
Pierfrancesco Caira

Immaginate se il sindaco della vostra città decidesse di eliminare dal centro cittadino la segnaletica stradale, i semafori e i marciapiedi, ma di lasciarlo comunque aperto al traffico, ponendo come sole norme la guida moderata e la precedenza per i pedoni: chiedereste a gran voce le sue dimissioni per manifesta incompetenza, giusto? Il progetto “Shared Space”, ideato da Hans Monderman (1945-2008), prevede esattamente quanto descritto sopra, allo scopo di armonizzare la convivenza fra pedoni, ciclisti e automobilisti e rendere più razionale l’utilizzo delle aree interessate; il progetto è finanziato dall’UE e diverse Nazioni europee, oltre ad Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti, stanno portando avanti questa sorta di sperimentazione ormai da tempo e pare che i risultati siano decisamente confortanti.

Nel paesino brittanico di Poynton, ad esempio, si è deciso di riconfigurare in tal modo proprio l’incrocio più trafficato. Sebbene l’intera comunità, che conta poco meno di 15.000 persone, fosse scettica inizialmente, l’aumento del valore degli immobili e del volume degli affari nella zona è un dato incontestabile; in un’altra città inglese, Ashford (75.000 abitanti circa), secondo il Financial Times da quando è stato adottato il progetto “Shared Space” nell’area interessata gli incidenti stradali sono diminuiti del 75%, passando dai 17 del triennio 2005-2008, a soli quattro fra il 2008 e il 2013; analoghi pareri entusiasti provengono da Bohmte, in Germania, dove gli incidenti stradali sono quasi spariti. Grazie al progetto “Shared Space” è possibile creare un flusso costante nella circolazione stradale ma ad una velocità più moderata rispetto a quella normalmente ottenuta con la segnaletica; qualsiasi guidatore vorrebbe evitare gli incidenti e, affidandosi ai propri sensi ed all’istinto naturale piuttosto che alla segnaletica, risulta normale e logico fermarsi per far passare i pedoni… o sul serio credevate che avrebbero iniziato a metterli sotto per divertimento? La percezione del rischio per gli automobilisti risulta, in definitiva, un prerequisito della sicurezza: meno ci si sente sicuri, più aumentano le cautele, così come al moltiplicarsi delle regole, diminusce il senso di responsabilità individuale.

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