Cronaca

Save the Children, 1 milione i bambini siriani rifugiati nei paesi vicini. Nel 2013 un flusso 10 volte superiore allo stesso periodo dell’anno scorso

Save the Children, 1 milione i bambini siriani rifugiati nei paesi vicini. Nel 2013 un flusso 10 volte superiore allo stesso periodo dell’anno scorso
Redazione

di Redazione
Mentre i bambini intrappolati in mezzo ai combattimenti in Siria vengono uccisi o sono oggetto di violenza, non hanno accesso al cibo o alle cure necessarie se malati o feriti, ha raggiunto 1 milione il numero di quelli rifugiati nei paesi confinanti.

Questo l’allarme di Save the Children, impegnata a soccorrere e sostenere i bambini e le loro famiglie fuggiti dalla guerra civile dopo il disperato tentativo di sopravvivere alle terribili violenze subite in due anni e mezzo di conflitto, sotto i bombardamenti, con le provviste che si esauriscono inesorabilmente man mano che i combattimenti strangolano il paese.

Nel 2013 il numero dei rifugiati siriani costretti ad abbandonare le loro case per mettersi in salvo oltreconfine si è decuplicato rispetto all’anno precedente. I paesi vicini, che ospitano ormai una vasta popolazione di rifugiati, non riescono più a sostenere il flusso di arrivi, e 2/3 dei 3,7 miliardi di euro chiesti dalle Nazioni Unite alla comunità internazionale per poter sostenere l’accoglienza non sono ancora arrivati. Solo nell’ultima settimana quasi 30.000 rifugiati hanno abbandonato la Siria attraverso la frontiera con il nord Iraq, più della metà sono bambini.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, più di 7.000 bambini sono stati uccisi finora nel conflitto, anche se il numero di vittime minori potrebbe essere molto più elevato visto che gran parte dei decessi in Siria vengono registrati senza informazioni relative all’età.

“E’ sconcertante che il mondo intero sia rimasto fermo a guardare la morte di 7.000 bambini e la fuga di un milione di loro, costretti ad abbandonare paese terrorizzati, traumatizzati, spesso soli, avendo perso per sempre o smarrito genitori e famigliari,” ha dichiarato Roger Hearn,  Regional Director di Save the Children per il Medioriente.

“Questa non è una crisi che possiamo ignorare, non è destinata a esaurirsi. Il disastroso dramma dei rifugiati che la guerra siriana ha prodotto peggiora sempre più velocemente, molto più in fretta della capacità di far fronte a un’emergenza di questa proporzioni. E’ indispensabile che i leader mondiali possano garantire un accesso umanitario all’interno della Siria. Quali terribili statistiche dobbiamo ancora registrare prima che a questo orrore sia messa fine?”

Per sostenere gli interventi di Save the Children nell’area di crisi si può effettuare una donazione tramite il sito alla pagina: www.savethechildren.it/siria

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