Politica estera

L’Uruguay primo Paese al mondo a legalizzare la marijuana

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L’Uruguay primo Paese al mondo a legalizzare la marijuana
Pierfrancesco Caira

José “Pepe” Mujica, già soprannominato “il presidente più povero del mondo” perchè dona il 90% del suo stipendio in beneficenza, ha rinunciato alla residenza presidenziale per vivere in una modesta casa in campagna e perchè possiede solo due Volkswagen e tre trattori, farà dell’Uruguay il primo Paese a legalizzare completamente la marijuana. Nella notte del 31 luglio la Camera ha approvato la nuova normativa che attende ora la ratifica in Senato; il Governo spera così di debellare il mercato illegale, che muove circa 35 milioni di dollari all’anno, ed i crimini violenti ad esso legati. La legge regolamenterà produzione, vendita ed acquisto (anche a fini non terapeutici) della cannabis tramite la creazione di un organismo statale apposito presso il quale sarà obbligatorio registrarsi; ogni consumatore potrà acquistare un massimo di 40 grammi al mese oppure coltivare sei piante.

Sebbene la maggioranza della popolazione – stando ai sondaggi – non sia d’accordo con la scelta effettuata poichè teme che la legalizzazione, anzichè affossare la criminalità, potrebbe incentivare i traffici illeciti, l’iniziativa del Governo uruguaiano è indubbiamente da lodare. La marijuana è una pianta e considerare fuori legge una pianta è letteralmente contro natura! Tanto più che le proprietà terapeutiche della stessa sono ampiamente provate ed è ormai risaputo quali enormi interessi economici andrebbe ad intaccare la sua legalizzazione a livello globale; a rimetterci sarebbero solo le multinazionali mentre tutto il resto del mondo ne trarrebbe immensi benefici. La speranza è che altri Paesi seguano l’esempio dell’Uruguay, soprattutto che l’Italia un giorno possa riprendere il suo posto nella leadership della produzione mondiale, come avveniva negli anni ’50, periodo in cui eravamo secondi solo all’ex Unione Sovietica.

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