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Il ben-essere post vacanza: come preservare i benefici del dolce far niente

Il ben-essere post vacanza: come preservare i benefici del dolce far niente

di Daniela Marrocco
Vacanza. Che sia stata breve, fatta di piccole tappe, lunghissima o forzata, la vacanza resta pur sempre un momento ideale per ricaricare forze e cervello. Perchè la vacanza non è solo nel fare ma soprattutto (dovrebbe) esserlo nel pensare.
Così il cervello normalmente in carico di programmare, organizzare, muoversi e produrre segue le lentezze dei movimenti corporei allentando la tensione. Trasformandosi così in una temporanea assenza di pensieri (con le dovute eccezioni dei bisogni primari e necessari).

La vacanza è comunque un ottimo pretesto per lasciare SPAZIO agli hobbies, alle letture, allo sport da spiaggia – peraltro non sempre poco faticoso – comunque tutto nella cornice dell’ozio liberato dal senso di colpa del dolce far niente.

La vacanza è anche il momento in cui però aumentano spropositatamente i momenti di vuoto. Ed è per questo che i riempitivi ludici devono essere parte del gioco, al fine di evitare che la mente prenda il sopravvento con pensieri diversi da quelli professionali ma probabilmente ciclici e alimentati da inconsce paure o preoccupazioni.

Ed ecco quanto diventa importante rendersi conto dei meccanismi inconsci. La vacanza – nel senso dello spazio da dedicarsi – può di fatto diventare uno stile di vita in miniatura. Certo, non abbiamo la pretesa di invitarvi a “essere in vacanza una vita”, ma di ricordare il beneficio del “dedicarsi a se stessi” durante tutto l’anno.

Al termine delle ferie non è inusuale avvertire un senso di astenia e spossatezza. Una stanchezza fisica dettata tuttavia dalla inattività prolungata della mente, che detta i comandi al corpo un pò più lentamente. Gli esseri viventi sono un sistema cibernetico, ovvero strettamente collegato tra corpo e mente, ed è per questo che diventa basilare ricordare che la ripresa delle attività quotidiane deve essere gradualmente effettuata, soprattutto se nel sistema familiare sono presenti dei bambini.

Se le ferie rappresentano una deregolamentazione quasi globale delle normali abitudini, è fondamentale ristabilire pian piano le regole e le priorità nel sistema familiare, mantenendo tuttavia i benefici delle vacanze.

Ecco qui alcuni preziosi consigli pratici per riappropriarvi della vostra quotidianità:

1) ricordate di risvegliare la vostra mente secondo i suoi tempi. Potete procedere stilando una prima lista delle cose da fare: attività di riorganizzazione familiare, lavoro, private. Una lista da abbozzare (c.d. To do List) che possa tuttavia alleggerire il carico della memoria, ancora pigramente coinvolta tra le onde del mare o inebriata dall’aria fresca di montagna;

2) Ristabilite le buone abitudini alimentari affinchè possiate disintossicare il vostro fisico. Non occorrono diete drastiche o speciali. Basta arricchire la vostra tavola di frutta e verdura di stagione e di bere frequentemente. Gesti semplici che possono essere realizzati da tutti a tutte le età che favoriscono una reale depurazione psico-fisica;

3) Mens Sana in Corpore Sano: i latini e la loro saggezza sapevano bene che il corpo accompagna la mente e viceversa. Riprendere l’attività fisica è un ottimo modo per ri-allenare anche la mente e nel frattempo scaricare tensioni e calorie accumulate in eccesso o nei primi giorni di ritorno alla quotidianità.

4) Piani per il futuro: stabilite degli obiettivi a breve e medio termine. Il ritorno alla quotidianità è un buon momento per intraprendere nuove iniziative o dare continuità a quelle realizzate. Con il consiglio 1) alla mano, tutto vi sembrerà più semplice.

5) Realizzare un programma settimanale in cui riservare qualche ora a se stessi. Darsi la possibilità di riservarsi un momento di relax e di “vacanza mentale” anche durante la quotidianità, aiuterà a mantenere più alto il livello di benessere e superare più velocemente lo stress quotidiano nei casi di picco. Basta poco: l’importante è che sia per se stessi e che non implichi aggravi sul menage familiare. I sensi di colpa non sono ammessi quando ci si prende cura di se stessi.

6) EMOZIONI a portata di ricordo: la vacanza è anche il momento in cui sentiamo più forti le emozioni positive e viviamo una coscienza di apertura e scoperta. Recuperare quelle sensazioni con la memoria è un ottimo modo per mantenere viva l’emozione positiva anche nel ritorno alla vita “di ogni giorno”. Ed insieme un modo per creare un circolo virtuoso nella permanenza degli effetti benefici delle ferie. Fotografie e racconti possono aiutare a recuperare la memoria evocativa, soprattutto nei bambini.

E qui apro una parentesi legata ai doveri dei piccoli, ovvero i compiti.

7) LA RIPRESA è lenta anche per loro. Settembre è trascorso e i battenti delle scuole sono ormai aperti da quasi un mese. Va bene, il tempo fugge. E i piccoli stentano ad affezionarsi al libro, trovando scuse di tutte le fogge, talvolta reali, come la stanchezza. Ricordate che per stimolare un bambino a fare qualcosa, rabbia e minacce non hanno grande forza. Ciò che potete fare è stabilire con loro un tempo in cui svolgere i propri compiti, con massima assertività e senza possibilità di negoziazione. I bambini necessitano di ordine. Pertanto, consentite loro di svolgere il proprio dovere in un luogo ordinato e dedicato a loro. Concedete loro il tempo necessario e per i primi giorni (ove possibile) concedetevi di affiancarli senza sostituirvi a loro nella realizzazione dei compiti. Semplicemente, supportandoli con frasi motivazionali e la vostra presenza. Specificate che si tratterà solo di un piccolo tempo (in genere sono sufficienti i primi 2/3 giorni). Poi, sarete solo un riferimento cui chiedere. Ricordate di non assecondare i capricci e le richieste eccessive, ma di mantenere un atteggiamento assertivo e comprensivo al tempo stesso.

Mantenere il ben-essere è un atto di amore verso se stessi, e implica dedizione e impegno soprattutto nel quotidiano.

In questi casi è sempre utile tenere a mente la regola dell’aereo: prima prendetevi cura di voi stessi, poi degli altri accanto a voi. Altrimenti non sarete utili nemmeno a loro.

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