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Uno studente olandese scopre come ripulire i mari dalla plastica

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Uno studente olandese scopre come ripulire i mari dalla plastica
Pierfrancesco Caira

Gli oltre sette milioni di tonnellate di plastica dispersi negli oceani stanno mandando al collasso il nostro ecosistema marino: basta fare un giro su una qualsiasi spiaggia per rendersene conto e ciò che vediamo in superficie, sulla sabbia e sugli scogli, è solo una parte infinitesimale del problema. La plastica, che giunge in mare principalmente tramite fiumi e corsi d’acqua, tende ad accumularsi in grosse aree ad alta concentrazione dette “vortici” (gyres). Boyan Slat, uno studente olandese di soli diciannove anni, ha sviluppato il modello in scala di un macchinario che promette di risolvere definitivamente l’annosa questione: nonostante l’entusiamo con cui svariati mezzi d’informazione hanno accolto la notizia, il sito ufficiale del progetto precisa che gli studi di fattibilità sono ancora nella fase iniziale.

Il macchinario è composto da alcune piattaforme che hanno la forma di una manta, le correnti marine spingerebbero i rifiuti all’interno del collettore che galleggia sulla superficie acquatica; la macchina è alimentata dall’energia solare e da quella cinetica del moto ondoso ed è in grado di separare la plastica da ogni altro organismo vivente grazie a dei bracci fluttuanti che setacciano le acque per poi liberare di nuovo in mare le forme di vita. Nel mondo esistono cinque grosse aree ad alta concentrazione di plastica, in particolare il vortice del Nord America ha un’estensione pari al doppio di quella degli interi Stati Uniti, e non sono solo gli animali ad esserne danneggiati poichè le sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente da queste enormi masse di rifiuti hanno impatto anche su di noi. Allo stato attuale si stima siano necessari cinque anni per ripulire un solo vortice con il macchinario inventato da Slat, tuttavia i benefici che se ne trarrebbero in termini di salute compenserebbero ampiamente i costi del progetto. Nel frattempo, è iniziata una raccolta fondi online per finanziare gli studi di fattibilità.

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