Cronaca estera

Kenya: almeno 68 morti nell’assalto al centro commerciale

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Kenya: almeno 68 morti nell’assalto al centro commerciale
Pierfrancesco Caira

Dopo oltre 24 ore di assedio da parte di uomini legati all’organizzazione di ribelli somali al-Shabaab, i militari delle forze speciali israeliane hanno sfondato le porte del lussuoso centro commerciale “Westgate” di Nairobi, dove da sabato era iniziata la carneficina ad opera del commando armato che è costata finora, secondo fonti della Croce Rossa riportate dalla BBC, 68 morti e 175 feriti; le forze di polizia locali confermano che ci sono ancora una trentina di civili in mano agli assalitori rimasti asserragliati nell’edificio e sparsi in vari punti di esso, la speranza è che la conta delle vittime non aumenti. Diversi sopravvissuti riferiscono che i terroristi, una quindicina fra cui tre donne, hanno fatto uscire solo le persone di credo musulmano dall’edifico, aprendo il fuoco sugli “infedeli” e sulla borghesia locale; la Farnesina conferma il decesso di un uomo di origini somale residente a Torino e sposato con un’italiana, incinta, presente assieme a lui nel centro commerciale ma rimasta illesa, tra i morti alcuni parenti del Presidente keniota Uhuru Kanyatta, il poeta e scrittore del Ghana, Kofi Awoonor, oltre a tre cittadini britannici, due francesi e due canadesi; purtroppo a dramma si aggiunge dramma perchè nella struttura era prevista una giornata dedicata ai bambini e ne risultano molti fra i feriti, gli ospedali cittadini hanno lanciato un appello affinchè si doni sangue per aiutarli.

Il gruppo somalo responsabile dell’attacco ha reso noto sul proprio account Facebook che si è trattato di una ritorsione per l’intervento dell’esercito keniota in Somalia, finalizzato a contrastare i ribelli musulmani nel Paese e mentre Barack Obama ha espresso il proprio cordoglio al Presidente Kenyatta, la CNN ha reso noto che diversi membri di al-Shabaab sono stati reclutati negli ultimi tempi proprio negli States, in città come Minneapolis (Minnesota), e che nello specifico tre degli attentatori di Nairobi provengono dagli USA, cosa che sarebbe altresì confermata, secondo gli analisti dell’emittente americana, dal tipo di inglese utilizzato sugli account creati dal gruppo sui social network; non sarà certo un caso visto che gli Stati Uniti appoggiano il Governo somalo dal 2004 nella lotta all’Unione delle Corti Islamiche, di cui al-Shabaab è il braccio armato.

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