Costume & Società

Halloween, tutto quello che preti e cinema hanno dimenticato di dirvi.

Halloween, tutto quello che preti e cinema hanno dimenticato di dirvi.
Candido Marinelli

di Candido Marinelli
Nel nostro paese, Halloween è sinonimo di polemiche. Da qualche anno,  questa riflessione mi fa sentire un po’ vecchio visto che, per l’appunto “halloween” non è un ricordo della mia infanzia,  la notte dei macabri travestimenti e del famoso “Dolcetto o scherzetto” (Trick or Treat) è diventata una delle feste più attese dell’anno.

La sua crescente popolarità in Europa, abilmente influenzata da una certa cinematografia a stelle e strisce che ha enfatizzato  contenuti e temi quali la stregoneria, la paura, i demoni e la morte, trova in Italia, fin dai giorni che la precedono, accesi motivi di discussione.

Teatro prediletto per gli scontri? Le parrocchie.

Eserciti di catechisti sono pronti allo scontro, con l’intento di tutelare i bambini anche da genitori troppo goliardici e permissivi. I parroci si divedono e in alcuni casi arrivano anche alle diatribe dialettiche  sui social network.

C’è chi organizza veglie in opposizione ad Halloween, con l’intendo di attendere in preghiera davanti all’altare la festa cristiana di Ognissanti e non lesina forti prese di posizione che sanno di scomunica : “Non si può inneggiare al maligno e poi andare in chiesa.”  Altri invece, optano per dichiarazioni più blande, alimentate da buon senso, come Don Valentino Porcile, parroco ligure: “che vadano pure in giro la notte a far festa con le zucche se poi il giorno dei Santi sono in chiesa a riempirsi il cuore di preghiere”.  Ed è bagarre.

Pensate che sia solo motivo di scontro tra fedeli? Siamo in Italia, volete che la politica non dica la sua sull’argomento?  Lo striscione con la dicitura “Boicotta Halloween, rispetta le tue tradizioni” ad opera di movimenti politici e studenteschi vicini a Forza Nuova che ha dato il buongiorno ai cittadini foggiani ne è un esempio.

Noi ci proviamo a far abbassare i toni dello scontro, vi sveliamo alcuni dettagli poco noti ai più e per fare ciò è indispensabile fare un salto fino alle origini di questa festa.

Innanzitutto è importante dire che questa festa non ha origini americane, ma europee e pone le sue radici nella civiltà Celtica. La notte tra il 31 Ottobre e l’1 Novembre, era per questo popolo, le cui terre comprendevano la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Francia, l’inizio del nuovo anno: si celebrava la fine della “stagione calda” e l’inizio di quella più fredda e buia. Chiamata “notte di Samhain” dal nome del dio delle tenebre, questa era la celebrazione più importante per il culto celtico. Profondamente legata ai ritmi della società agricola del tempo, il rito era un modo per esorcizzare la paura per la stagione invernale e ringraziare gli dei per quella precedente. I bambini avevano il compito di girare casa per casa per chiedere la legna (Dolcetto o scherzetto ?) che avrebbe formato il grande falò sacro, l’unico acceso nella cittadina. I fuochi domestici sarebbero stati riaccesi solo il giorno dopo, utilizzando braci del Fuoco Sacro poste in rape e cipolle intagliate (da qui la famosa zucca, degno sostituto per gli immigrati del XIX secolo nel nuovo continente).

Anche i Romani, dopo l’invasione della Gran Bretagna, iniziarono ad onorare la Dea Pomona in questa giornata, protettrice dei frutti e dei giardini, il cui cerimoniale comprendeva l’utilizzo di maschere raffiguranti stregoni e streghe.

Halloween è nato così, ben poco aveva a che vedere con l’occulto e il gotico, ma molto con le difficoltà di una vita legata alla benevolenza delle stagioni. Ah, dimenticavo, se i Romani sono i nostri antenati più diretti (come lo stesso gruppo politico rivendica), la festa di Halloween è una nostra eredità.

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