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“Questa scuola è più corrotta del parlamento italiano”: la classe dirigente italiana canzonata negli USA

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“Questa scuola è più corrotta del parlamento italiano”: la classe dirigente italiana canzonata negli USA
Pierfrancesco Caira

Questa scuola è più corrotta del parlamento italiano“. Non è la dichiarazione rilasciata da un preside o da un rappresentante del corpo docenti di un istitututo scolastico, indignati per la situazione del proprio luogo di lavoro, ma una citazione tratta da uno degli ultimi episodi di una delle sit-com televisive più popolari, se non la più popolare, al mondo: “I Simpson”.

Nella puntata trasmessa a novembre in prima TV negli USA, intitolata “Yolo” ed appartenente alla venticinquesima stagione, l’anchorman locale, Kent Brockman, realizza un servizio sulla scuola elementare di Springfield per mettere in evidenza quanto facilmente gli alunni copino durante i compiti in classe, concludendo col succitato paragone fra studenti imbroglioni e politici (italiani) corrotti. Tuttavia “I Simpson” è solo l’ultimo, in ordine cronologico, dei programmi televisivi americani che canzonano la nostra classe dirigente: infatti, già in How I Met You Mother, telefilm campione d’ascolti a livello globale, si paragonava Berlusconi ad “una vecchia poltrona di cui l’Italia non può fare a meno“. In New Girl, altra serie in onda su Fox, uno dei protagonisti viene accostato all’ex premier perchè è solito frequentare donne molto più giovani di lui, ex premier evocato anche in un episodio di Happy Endings, circondato da prostitute in una vasca idromassaggio, abitudine alla quale di certo Obama non è avvezzo, tanto che nella serie “Scandal” uno dei personaggi afferma che “Il Presidente degli Stati Uniti non può andare nel Paese del bunga-bunga”.

Che dire, infine, della sottile battuta umoristica inserita in una puntata di 30 Rock, in onda fino allo scorso gennaio sulla NBC, in cui un’avvenente ragazza in bikini che si trova ad una festa in maschera, alla domanda su chi interpretasse, risponde candidamente “Non avete capito? Sono un senatore italiano!“. Sebbene la predica parta da un pulpito tutt’altro che immacolato, che esporta guerra e morte sotto il falso nome di “democrazia” e i cui governanti sono al soldo di lobby e multinazionali che avvelenano il cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo, fa specie constatare come si sia diventati il termine di paragone per definire i governi corrotti, destino che fino a qualche tempo fa toccava agli Stati africani, sudamericani o mediorientali. Perchè alla fine non vi è dubbio che i politici siano corrotti allo stesso livello in ogni parte del mondo, ma almeno nei Paesi più civili salvano la faccia, non la fanno così sporca come da noi: a febbraio in Germania si è dimessa Annet Schavan, Ministro dell’Istruzione, perchè accusata di aver copiato la propria tesi di dottorato e in Inghilterra la stessa sorte è toccata a Chris Huhne, parlamentare ed ex Ministro dell’Energia, in seguito processato ed incarcerato per una multa non pagata risalente a dieci anni fa. Dunque non ci sarebbe da stupirsi se nella prossima puntata di The Walking Dead sentissimo Daryl pronunciare una battuta tipo: Questi zombi hanno meno cervello degli elettori italiani.

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