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Giustizia Civile – Un’app per i professionisti e non del diritto civile

Giustizia Civile – Un’app per i professionisti e non del diritto civile

di Ugo Lopez
Anche il Ministero della Giustizia, quando vuole, diventa social. E lo dimostra con quest’app gratuita che consente di ottenere informazioni su tantissime tipologie di processo civile fornendo pochi e semplici dati.

In particolare, l’app consente la consultazione pubblica, in forma anonima, dei registri civili del Ministero della Giustizia per gli uffici di Corte d’Appello, Tribunale Ordinario, Sezione distaccata e Giudice di Pace. I registri consultabili sono: Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari.

E’ possibile effettuare ricerche per Ruolo generale, Sentenza, Decreto Ingiuntivo, Data Iscrizione a Ruolo, Data Citazione/Prima Udienza e Data Prossima Udienza, il tutto diviso per regione. La ricerca è di tipo “dumb proof”, con un wizard che guida anche l’utente meno smaliziato attraverso semplici domande che lo condurranno dritto dritto alle informazioni che gli servono.

Grande successo, quindi, per il Ministero della Giustizia, con il suo primo esperimento stile 2.0 che ha raccolto ben 80.000 consensi nei primi tre mesi sugli scaffali virtuali, dopo essere stato presentato in versione beta al Salone della Giustizia nel novembre del 2012. Questo progetto sembra anche essere perfettamente allineato in ottica “spending review”, posto che gli unici costi esterni sostenuti dal Ministero per la sua realizzazione sono stati circa 120 euro per la pubblicazione sugli store di riferimento.

Ed è proprio Antonio Vitale, Direttore del CISIA, che spiega, in un’intervista a Michele Stentella del 10 aprile 2013, come “l’applicazione consente ad avvocati e cittadini di effettuare la ricerca all’interno dei registri (Contenzioso Civile, Lavoro, Volontaria Giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni Mobiliari ed Esecuzioni Immobiliari) utilizzando il numero di registro generale del singolo procedimento. Si ottengono così tutte le informazioni sull’evento processuale di interesse. I nomi delle parti non sono in chiaro […] Ma è l’unico dato oscurato, tutto il resto dell’iter è trasparente”.

Lo stesso Vitale spiega anche come l’app favorisca “un avvicinamento relazionale tra utente-cittadino e mondo della giustizia”, elemento che costituisce “la vera rivoluzione di queste nuove applicazioni”.

Su iTunes gli utenti sono molto soddisfatti e qualcuno guarda al futuro, chiedendo una sincronizzazione dei fascicoli con sistemi cloud (anche in background, su iOS7), creazione di un account cloud relativo all’applicazione stessa e sincronizzazione con Google Calendar, oltre ad una versione per MacOSX.

L’applicazione è oggi disponibile gratuitamente in versione android, in versione symbian ,in versione IOS per iPhone/iPad e per alcuni modelli di BlackBerry.

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