Costume & Società

Francia: incentivi per chi va al lavoro in bicicletta

Francia: incentivi per chi va al lavoro in bicicletta
Mariangela Lomastro

franciadi Mariangela Lomastro
Il buon proposito di lasciare l’auto parcheggiata in garage ed utilizzare la bicicletta per recarsi sul luogo di lavoro viene spesso accantonato per diversi motivi, ma la situazione cambiarebbe se si venisse pagati per andare al lavoro in bici? Il Ministro dei Trasporti francese, Frederic Cuvillier, probabilmente vi risponderebbe di sì, visto che ha presentato un piano di mobilità per spronare i nostri cugini d’Oltralpe ad abbandonare le quattro ruote, prevedendo rimborsi nell’ordine di 25 centesimi a chilomentro, da parte del datore, per i lavoratori che sceglieranno la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano per la tratta casa-azienda. Il bike plan del ministro Cuvillier si suddivide in 25 punti e, fra le altre cose, prevede anche di autorizzare i ciclisti alla svolta a destra con semaforo rosso, ove ricorrano le adeguate condizioni di sicurezza, una misura già in vigore da tempo nei Paesi Bassi e agognata da anni da numerose associazioni di ciclisti in Italia.

Per scongiurare i furti saranno creati appositi parcheggi sicuri, sul modello olandese, presso ogni principale stazione ferroviaria del Paese e nelle aziende che prevedono posti auto per i dipendenti; ulteriori agevolazioni sono previste per chi intende acquistare una bici elettrica e per quanti sono già soci di un servizio di bike sharing, questi ultimi potranno infatti ottenere il rimborso del proprio abbonamento annuale, inoltre la diffusione del progetto potrebbe portare alla nascita di nuovi posti di lavoro generando dunque benefici anche per il sistema economico. Secondo le stime dell’ADEME (Agenzia per l’Ambiente e per la Gestione Energetica in Francia) il costo complessivo del progetto supera i 100 milioni di euro ma non vi è dubbio che gli effetti positivi sull’ambiente e sulla salute dei cittadini avranno un valore decisamente più alto, difficilmente quantificabile in termini monetari. E noi cosa aspettiamo ad adeguarci…?

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