Cronaca

Ora legale: beneficio o svantaggio?

Ora legale: beneficio o svantaggio?

di Emanuela Dibattista
Spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti? Un gesto semplice, ma che potrebbe portare dei benefici. L’ora legale resterà in vigore per sette mesi, fino alla notte tra il 25 e il 26 ottobre 2014. Ma perché è stato deciso di attuare tale cambiamento due volte l’anno, passando dall’ora solare a quella legale e viceversa? Come è possibile immaginare, tale situazione porta scompiglio generale, derivato dal meno riposo, “creando talvolta dei disturbi temporanei simili a quelli subiti al ritorno da un lungo viaggio a causa del jet-lag“. Alcune persone lamentano di un disagio causato dall’alterazione del precedente ciclo sonno-veglia e ricerche effettuate da cardiologi americani incalzano questa tesi, affermando che dopo l’entrata in vigore dell’orario estivo, vi è un incremento del 25% di probabilità di subire un infarto cardiaco.

Tuttavia numerosi sono stati i riscontri di psicologi, i quali hanno parlato di un effetto benefico derivato dalla percezione di giornate per così dire “allungate”, legato a un maggior numero di ore solari, in contemporanea all’arrivo della stagione estiva. Sostanzialmente il fattore da considerare in tal caso è sicuramente psicologico, ma non è il solo: è possibile testare e appurare riscontri economici, derivati dai consumi energetici. Il primo a teorizzare tale idea fu Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, nel lontano 1784, ma la sua realizzazione effettiva avvenne solo successivamente, negli anni della prima guerra mondiale, nelle diverse nazioni belligeranti, inclusa l’Italia, il cui tale regime è in vigore dal 1920. Dati statistici hanno determinato che il passaggio all’ora legale permetterà di risparmiare 556,7 milioni di chilowattora, equivalente a 92,6 milioni di euro, corrispondente al fabbisogno annuo di 200 famiglie italiane, ma ad oggi non è ancora disponibile un’effettiva conferma della previsione. Il gruppo Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia, ha stimato che dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 950 milioni di euro.

Il mese, in cui si ha il maggior risparmio è sicuramente aprile, che ricopre il 26% del totale, pari a 144,2 milioni di chilowattora. Una situazione derivata dall’utilizzo posticipato della luce artificiale, arrivando al così detto risparmio energetico, che da tempo si parla a gran voce e a cui vi si collegano i benefici approvati per l’ambiente. In questo modo si va verso un maggior sfruttamento di quelle ore di luce che sono solitamente “sprecate”a causa degli orari. In termini ambientali infatti, questa situazione ha permesso di non immettere nell’atmosfera 2,1 milioni di tonnellate di CO2. In estate però, tali benefici sono meno evidenti, derivati dall’accensione delle lampadine, riscontrabile nelle ore serali. Si registra inoltre, un incremento nella richiesta dell’energia elettrica ad uso domestico, derivato dall’utilizzo di condizionatori, i quale consumano in media 900w. Il regime dell’ora legale, tuttavia, in alcuni casi non è stato adottato del tutto, come accade in Giappone e nei paesi equatoriali, nel quale la variazione delle ore di sole sono minime col variare delle stagioni.

Oggi, svariate ricerche hanno dimostrato che tali misure, per fronteggiare la crisi energetica, siano poco draconiane e per cui è necessario capire i vantaggi e gli svantaggi di tale regime, quest’ultimi, discussi nel 2006 dall’economista Matthew Kotchen, il quale stimò con l’utilizzo dell’ora legale un mancato risparmio, derivato da un tenue aumento dell’uso del riscaldamento nei primi mesi primaverili. Si pensa così, che sarebbe più opportuno riconsiderare la questione e cercare di aiutare davvero le nazioni verso un risparmio effettivo in ogni campo, come avvenne negli anni ’60 in cui la crisi energetica cominciava a farsi sentire in tutto il mondo, tanto che “l’Austerity tagliò drasticamente i consumi elettrici, obbligando i cinema e i locali a chiudere alle 22, la Rai a concludere le trasmissioni entro le 22.45, mentre i negozi dovettero spegnere tutte le insegne luminose”. Così che, l’esperto di energia e ambiente David Biello, propone una soluzione drastica: eliminare l’ora legale o utilizzarla in tutto l’anno. Si dovrebbe, probabilmente, prendere in considerazione questa teoria per il bene comune e per cercare di annientare la crisi energetica.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Cronaca

Marilù Mastrogiovanni

Sequestro preventivo per il magazine “Il tacco d’Italia”

Tiziana Di Gravina12 dicembre 2017
caduceo

Caduceo d’Oro 2017: il Welfare negli anni della crisi

Mariangela Lomastro16 novembre 2017
arrestospada

Roberto Spada arrestato dopo l’aggressione alla troupe di Nemo

Francesco Tiberio13 novembre 2017
Valentino Lo Sito al consiglio nazionale dei giornalisti

Ordine dei Giornalisti: Losito eletto consigliere nazionale

Daniele D'Amico25 settembre 2017
sanremo

Sanremo 2017, trovato morto Piero Petrullo

Mariangela Lomastro8 febbraio 2017
magistrati-anm

Si apre l’anno giudiziario. L’Anm non ci sta e diserta

Francesco Tiberio27 gennaio 2017
natale

Natale 2016: Tra mercatini e vandalismo

Francesco Tiberio19 dicembre 2016
bolkestein

La direttiva Bolkestein e il commercio su aree pubbliche

Francesco Tiberio6 dicembre 2016
world press photo

World Press Photo: “la più importante mostra di fotogiornalismo del mondo”, a Bari, ma i giornalisti non sono graditi ospiti.

Redazione19 novembre 2016

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it