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Soft Skills for Talent

Soft Skills for Talent
Pasquale Adamo

di Pasquale Adamo
ManpowerGroup ha svolto un’indagine in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicolgia dell’Università degli Studi di Firenze, con l’intento di istituire un osservatorio nazionale sulle competenze trasversali (o soft skills) riconosciute e richieste dal mercato del lavoro. Le competenze trasversali, intese come l’insieme di qualità professionali di un individuo in termini di conoscenze, abilità, capacità, doti professionali/personali e atteggiamenti, diventano oggi il vero valore aggiunto nel mondo del lavoro. ManpowerGroup ha identificato un set di competenze trasversali suddivise sui 3 livelli organizzativi: ruoli operativi, ruoli manageriali e ruoli dirigenziali. L’indagine rivela che le competenze più richieste per i suoli operativi (entry level) riguardano la capacità di saper lavorare in gruppo e l’orientamento ai risultati. A livello individuale è richiesta una certa flessibilità cognitiva e la capacità di prendere iniziative. A questo livello, prevalgono le competenze relazionali ed emotive. Per i ruoli manageriali, invece, le competenze trasversali più richieste sono: la capacità di fornire soluzioni concrete e/o alternative ai problemi quotidiani (problem solving) e la capacità di pianificare attività: prevalgono, quindi, le competenze cognitive e operative.

Per i ruoli dirigenziali, due competenze emergono quasi all’unanimità: leadership e visione strategica. Infine, l’indagine di ManpowerGroup ci dice anche quali sono le soft skills più richieste per il futuro (al di là del ruolo aziendale). Prima di tutto: l’agilità, intesa come l’essere capaci di svolgere più attività contemporaneamente e di generare idee valide ed innovative. Segue l’etica professionale, intesa come capacità di valutare l’impatto delle proprie azioni sugli altri e sull’azienda. Infine, la capacità di adattamento e di veloce integrazione. I risultati di questa indagine, sono molto interessanti e possono dare vita a molteplici riflessioni. Le aziende, da una parte, possono utilizzare questi dati per effettuare selezioni del personale più mirate. Dall’altra parte, i candidati sanno quali sono le caratteristiche più ricercate e quali sono le competenze da sviluppare per avere maggiori possibilità di inserimento e di crescita all’interno dei contesti organizzativi.

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