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Il futuro dell’eolico: le turbine senza pale

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Il futuro dell’eolico: le turbine senza pale
Pierfrancesco Caira

Il bisogno di sfruttare fonti energetiche rinnovabili ed efficienti è sempre più sentito a livello globale con il solare e l’eolico a farla da padroni; paesi come il Giappone e la Germania hanno stanziato cifre ingenti per investire in questo campo tanto che i nostri vicini teutonici mirano a coprire l’80% del fabbisogno energetico nazionale con fonti rinnovabili entro il 2050; anche gli USA paiono ormai muoversi nella stessa direzione, infatti nell’ultimo trimestre del 2013 hanno superato i tedeschi, per la prima volta in 15 anni, nella produzione di energia solare.
La spesa media per un sistema fotovoltaico si aggira intorno ai tre dollari per watt, tuttavia l’India, che intende diventare leader mondiale nel settore, è riuscita a ridurre i costi a 15 centesimi per kW/h grazie al programma Jawaharlal Nehru National Solar Mission (JNNSM). Va però detto che il sole non è lunica opzione, l’energia eolica risulta una scelta decisamente più ecologica ed è stata già sfruttata dall’uomo per oltre duemila anni.

Sebbene le attuali turbine eoliche siano meno inquinanti dei pannelli solari, esse vengono criticate sia per l’eccessivo rumore che producono, sia perchè provocano la morte di decine di migliaia fra uccelli e pipistrelli ogni anno a causa degli ultrasuoni che emettono durante il funzionamento. Proprio per dare una soluzione a tali problemi l’azienda tunisina Saphon Energy sta mettendo a punto una turbina senza pale (detta “Zero Blade”), il cui design è chiaramente ispirato ad una barca a vela; secondo quanto dichiarato dall’inventore, Anis Aouini, questa nuova tecnologia promette di aumentare la resa dei macchinari, rendendoli 2,3 volte più efficienti rispetto alle pale eoliche attualmente in commercio e diminuendo i costi di produzione del 45%, quindi praticamente dimezzandoli; la ditta al momento è alla ricerca di partner in affari per una sinergia finalizzata alla commercializzazione su ampia scala delle turbine “Zero Blade”.

Tuttavia alla Saphon non sono stati certo i primi ad intraprendere degli studi per sfruttare l’energia creata da turbine senza pale, già agli inizi del secolo scorso condusse esperimenti analoghi il celeberrimo Nikola Tesla, una delle più grandi menti scientifiche di sempre, ed attualmente anche un team di ricercatori della Delft University of Technology, la più antica università tecnica pubblica dei Paesi Bassi, è impegnato in un progetto molto simile, nominato “Ewicon” (acronimo di Electrostatic Wind Energy Converter, ossia Convertitore Elettrostatico di Energia Eolica). Di certo non vi è da stupirsi se un macchinario che per funzonare non sfrutta il movimento di parti proprie di notevoli dimensioni, risulterà in grado di produrre una quantità di energia superiore rispetto ad un sistema che prevede il moto costante di enormi pale metalliche.

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