Relazioni & benessere

Proteine animali e la loro possibile dannosità.

Proteine animali e la loro possibile dannosità.

di Emanuela Dibattista
Cosa realmente conosciamo sulle proteine? Sicuramente, si ritengono indispensabili per il nostro fabbisogno e per le esigenze nutrizionali; corrispondono infatti, al nutrimento necessario per il mantenimento e riparazione dei tessuti organici. Sono composti da una o più catene di amminoacidi sintetizzabili dall’organismo e assunti tramite alcuni cibi.

Quelli di origine alimentari sono 20, di cui 8 sono noti come amminoacidi essenziali perché possono essere ottenuti solo dal cibo assunto, i rimanenti 11 vengono sintetizzati dall’organismo. Le principali fonti di proteine tendono ad essere di origine animale, definite proteine nobili, ricchi però, anche di grassi saturi. La dose giornaliera raccomandata (RDA, Recommended Dietary Allowance) per un uomo medio è di 55 gr di proteine al giorno contro i 44 della donna. Allora perché si tende ad assumerne invece, maggiori quantitativi, non necessarie per il corpo? Si stima infatti che la popolazione americana, in passato, consumava mediamente un quantitativo proteico maggiore di due o tre volte quello consigliato.
Secondo il National Research Council (1989) “Negli Stati Uniti gli introiti proteici eccedono di molto il necessario, e sebbene non ci sia prova evidente che questi livelli siano dannosi, è stato ritenuto prudente mantenere un limite più alto non più del doppio per la RDA delle proteine”.

Una questione da considerare, attraverso studi scientifici riguarda l’assetto proteico in un atleta, infatti l’assunzione di proteine per quest’ultimi continua ad essere un’area di ricerca attiva. La quantità e il tipo di assunzione è un dibattito aperto per nutrizionisti, allenatori e Personal Trainer. La NSCA raccomanda agli atleti di ingerire tra 1,5 e 2,0 g / kg di peso corporeo di proteine giornalmente; ma l’esatta quantità di assunzione è influenzata da molti fattori, tra cui modalità, intensità di allenamento, carboidrati ed energia totale da considerare.
Dr Valter Longo : “Una dieta ricca di proteine animali può danneggiare la salute come fumare“. Con tale affermazione si vuole mettere al corrente di quelle che possono essere le conseguenze relative a tale tematica, dannose come gli effetti del fumo.
Il dottor Longo ed il suo team ha portato avanti uno studio su un regime alimentare fortemente basato su carne, insieme a formaggi e uova, che porterebbe a malattie cardiovascolari, diabete e tumori. Si parla sostanzialmente e soprattutto della carne rossa, la più dannosa, derivato dalle sue componenti.

Attraverso uno studio è emerso come i soggetti che consumano circa il 20% di calorie da proteine animali, sono più soggetti alla mortalità, circa il 74% contro coloro che conducono una dieta povera di tali alimenti (si calcola il 5%) che al contrario pratica un regime alimentare le cui proteine risultano essere di origine vegetale.
La stessa indagine, condotta da un medico americano, promuove un regime alimentare vegetariano o addirittura parla dell’alimentazione vegana, grazie alla quale sarebbe possibile, almeno in parte prevenire molte problematiche: osteoporosi, patologie renali, cardiovascolari e  cancro.

I ricercatori dell’Università di Sydney hanno impostato la loro ricerca su tale questione, analizzando l’effetto sulla salute dei topi di 25 tipi diversi di alimentazione. Ne è emerso che assumere  poche proteine e tanti carboidrati migliora la salute cardiometabolica aumentando, contemporaneamente l’aspettativa di vita, una dieta, invece, ad alto contenuto proteico e basso contenuto di carboidrati accorcia l’aspettativa di vita e peggiora la salute cardiometabolica. La scelta peggiore sarebbe però un’altra, combinare, cioè,  un ridotto apporto proteico ad un elevato consumo di grassi che sarebbe devastante per l’organismo. “Le calorie non sono tutte uguali, dobbiamo fare attenzione a come interagiscono”  spiega Steve Simpson, coordinatore dello studio.
La dieta riscontrata nelle popolazioni più longeve del mondo è quella a base di carboidrati, pesce e vegetali di ogni tipo. Che dite, forse sarebbe meglio non rischiare e affiancarci a tale regime alimentare?

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