Cronaca

Due giovani ragazzi decapitati per amore

Due giovani ragazzi decapitati per amore

di Fatmira Berisha
Ogni giorno sentiamo notizie di donne che in tutto il mondo sono costrette a contrarre un matrimonio combinato molto spesso contro la loro volontà e, se non obbediscono, vengono cosparse di benzina e uccise o impiccate.
Nel Pakistan centrale, Muafia Bibi, una ragazza di 17 anni (o 23 secondo altre fonti) ha voluto disubbidire al padre sposandosi con la persona che amava anzichè quella imposta dalla famiglia, Sajjad Ahmed di 31 anni (o 27 secondo altre fonti). Entrambi hanno pagato caro il loro coraggio per aver disatteso un matrimonio combinato e prestabilito.
La notte del 26 giugno i due ragazzi sono stati rapiti dal padre della ragazza, con alcuni familiari, con un furgone e trascinati nel villaggio nei pressi di Sialkot, nel Punjab pachistano,  dove sono stati decapitati con un’ accetta davanti a tutti.

I due giovani si erano sposati il 18 giugno, con la classica ‘fuitina’, ed erano andati a vivere dalla famiglia del ragazzo. Da tempo la famiglia della giovane aveva cercato di impedire quest’unione perché il ragazzo apparteneva ad un rango inferiore al loro (secondo altre fonti l’uomo era già sposato con un’altra donna) ma non era riuscita a dividere i due amanti. Non potendo sopportare la “vergogna”, i familiari di Muafia si sono vendicati attuando il cosiddetto ‘delitto d’onore’. Secondo la ricostruzione della polizia, sette persone, tra cui il padre e il nonno della ragazza, hanno minacciato con coltelli i giovani portandoli via dalla propria abitazione e li hanno trasportati nel villaggio di Satrah, che si trova a 70 chilometri da Sialkot.

Alcune fonti riportano che i due giovani sposi sono stati prima drogati e poi legati mani e piedi con delle corde. Dopo averli così immobilizzati li hanno decapitati con un’accetta nel cortile di casa dove i vicini erano riuniti per assistere alla scena. Nella denuncia del commissariato si legge che “nessuno dei presenti ha avuto il coraggio di fermare il delitto”. Gli assassini dopo il tragico delitto sono immediatamente scappati via ma la polizia è riuscita ad identificarli e così il nonno, la madre e due zii sono stati arrestati. Il padre e altri due sospettati sono ancora latitanti.

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