Economia e Diritto

POS obbligatorio, a breve la discussione sulle sanzioni

POS obbligatorio, a breve la discussione sulle sanzioni
Mariangela Lomastro

pos-carta-di-credito_bigdi Mariangela Lomastro
La norma che introduce il POS obbligatorio per commercianti, artigiani, imprese e studi medici e professionali, applicabile ai soggetti che abbiano fatturato nell’anno precedente almeno 200.000 euro e per tutte le transazioni superiori a 30 euro di importo, aveva già fatto molto discutere da quando era ancora in fase embrionale, ovvero prima dell’approvazione del c.d. “Decreto Sviluppo bis” nello scorso ottobre, e continua a suscitare dibattiti tutt’oggi, dopo oltre una settimana dalla sua entrata in vigore. Anche il CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), fra gli altri, ha espresso tramite ricorso al TAR del Lazio il proprio dissenso verso la stessa norma, ritenendola vessatoria, poichè si tratterebbe di una “gabella impropriamente pagata ad un soggetto privato terzo, le banche, che inoltre non svolgono alcun ruolo nel rapporto fra professionista e committente“, per combattere l’eveasione fiscale sarebbe stato infatti sufficiente imporre la tracciabilità dei pagamenti.

Critiche sono state espresse altresì da Adusbef e Federconsumatori, preoccupate che le spese necessarie per munirsi del POS e, come detto, quelle di gestione del sistema dei pagamenti elettronici tramite intermediari bancari, finiscano col far lievitare i prezzi di beni e servizi per i consumatori. Altro problema di non poco conto consiste nel fatto che non è prevista nessuna sanzione per il mancato rispetto della norma, ma esclusivamente la possibilità per il cliente di rifiutare il pagamento in contanti e quasi certamente sarà questo uno dei principali argomenti di discussione nell’incontro che si terrà la prossima settimana fra il ministro Guidi e i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Bankitalia e del Consorzio Bancomat, infatti risultano finora pochissimi i soggetti IVA che hanno deciso spontaneamente di adeguarsi alle nuove previsioni normative e dotarsi di POS.

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