Costume & Società

Killer silenziosi: l’avvelenamento dai cibi raffinati

Killer silenziosi: l’avvelenamento dai cibi raffinati

di Dibattista Emanuela
“I consumatori si nutrono di una industria alimentare, che non bada alla salute ed è curata dall’industria farmaceutica che non bada alla alimentazione”-W.Berry. Quanto davvero conosciamo tutto quello che mangiamo? Quotidianamente assumiamo alimenti ricchi di sostanze che prendono il nome di raffinati. Un alimento si definisce raffinato quando deriva da un particolare tipo di processo, quello chimico, che grazie a dei particolari trattamenti renderebbe l’alimento più appetibile per il palato, portando però alla distruzione dei vari valori nutritivi, in altre parole gli alimenti non sono più al loro stato naturale, ma sono in parte sintetici, in cui fibre naturali, enzimi e vitamine sono stati “manomessi”. I cibi trasformati e raffinati infatti, sono nocivi per il corpo e la mente, in quanto contengono additivi fosfati, che portano ad esaltare il sapore, si parla sostanzialmente di sostanze cancerogene in quanto portano al danneggiamento dei  reni, ad un invecchiamento rapido, ad un indebolimento delle ossa e ad una difficoltà di concentrazione, in quanto i livelli di energia sono bassi e quindi anche la produttività cognitiva non è molto efficiente.

Per non parlare della questione sulla quale si discute da un po’, gli OGM; la maggior parte dei cibi elaborati infatti, non proviene dalla terra ma dai laboratori. Quantità eccessive di questi alimenti portano ad inquinare il sangue e a compromettere la funzionalità intestinale. Alla luce di quanto suddetto, bisognerebbe stare alla larga in particolar modo dallo zucchero bianco, farina 00, sale (non si dovrebbero superare i 5 grammi al giorno),olio di palma e grassi idrogenati. Sicuramente il prodotto utilizzato in quantità maggiore è lo zucchero bianco; per essere così bianco, tale alimento subisce dei numerosi trattamenti, viene innanzitutto depurato con il latte di calcio, successivamente per eliminare la calce in eccesso e per schiarirlo viene trattato chimicamente con l’acido solforoso e il CO2; viene,poi, filtrato e decolorato con carbone animale e per essere sbiancato del tutto è trattato con coloranti spesso derivati dal catrame. Solo questo, dovrebbe portare tutti ad eliminarlo dal proprio regime alimentare, puntando verso alternative disponibili, ben più naturali, come miele, sciroppo d’acero, stevia.

La farina 00, è senza norma di dubbio la farina più raffinata tra quelle in commercio e rappresenta l’ingrediente base di molte preparazioni casalinghe e industriali. A causa del processo di raffinazione questo alimento perde tutti i suoi componenti nutritivi, tra cui minerali e vitamine, causando un aumento di glicemia, così da portare a  delle conseguenze come accumulo di grassi depositati e un indebolimento dell’organismo. Alternative valide alla farina raffinata sono costituite da farine integrali o semi integrali. Altri elementi nocivi e nello stesso tempo onnipresenti negli alimenti confezionati sono i grassi idrogenati e l’olio di palma. Presenti in piatti pronti, merendine alla crema, prodotti surgelati. L’olio di palma è ritenuto dannoso per la salute per via del suo elevato contenuto di grassi saturi che porta a contrarre malattie cardiovascolari, inoltre un’alimentazione che prevede un consumo disattento di grassi idrogenati porta ad influire negativamente sulla pressione sanguigna. Quindi sarebbe cosa gradita mangiare del cibo salutare, magari prodotto in casa e prestando attenzione a questi semplici regole; il corpo vi ringrazierà.

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