Cronaca estera

Le guerre nascoste: Repubblica centrafricana

L'Unhcr chiede fondi: 331 milioni di dollari per soccorrere chi fugge

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Le guerre nascoste: Repubblica centrafricana
Daniele D'Amico

«La cosa migliore che si può dire del 2014 è che poteva andare peggio. Ma è complicato e nient’affatto piacevole immaginare come». Con queste parole Peter Bouckaert, esperto di crisi umanitarie e direttore della sezione Emergenze di Human rights watch, descrive la situazione ancora irrisolta in cui versa la Repubblica Centraficana, da tre anni afflitta da un  conflitto che vede schierati da una parte i Seleka, comunità prevalentemente di fede islamica e dall’altra gli Anti-balaka, i quali hanno nelle loro fila estremisti cristiani e animisti.

Per far capire  la portata del conflitto bisogna ricorrere alle cifre . Sebbene non  esista una cifra definita delle vittime, le organizzazioni umanitarie ritengono che siano oltre cinque mila. Ma il dato più allarmante riguarda gli sfollati. In un paese che conta cinque milioni di abitanti, circa 820 mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, la maggior parte cercando rifugio nei paesi vicini come Ciad, Sudan, Rdc, Camerun e Repubblica del Congo. A preoccupare inoltre è l’altissima partecipazione a questa battaglia di adolescenti.In un rapporto stilato a dicembre, Save the Children denunciava la presenza di circa 10 mila bambini soldati impiegati nei combattimenti dai miliziani delle fazioni opposte.

DECESSI E SOFFERENZE

Mentre la politica continua a fare il proprio gioco di potere, il popolo muore tra stenti e sofferenze. Secondo Claire Bourgeois, Humanitarian Senior coordinator delle Nazioni Unite, durante una visita a Batangafo, uno dei più grandi campi profughi nel nord est del paese, la situazione è ad un passo dal collasso. I bisogni più urgenti di una delle nazioni più poveei al mondo riguardano la sicurezza, la protezione dei civili e l’assistenza agli sfollati. «Il mondo – afferma Bourgeois – deve svegliarsi e accorgersi dell’enormità della crisi nella Repubblica Centraficana. Questa è una delle più gravi emergenze umanitarie a livello mondiale. Abbiamo urgente bisogno di più azione e più impegno. La protezione dei civili deve essere una priorità assoluta per tutti gli attori». Queste parole arrivano a pochi giorni dall’appello lanciato dall’Unhcr per la raccolta fondi destinati ad aiutare i 450 mila sfollati interni che lottano per la sopravvivenza. Per garantire sicurezza, cibo, acqua e beni di prima necessità servono circa 331 milioni di dollari, una cifra destinata a salire se le parti non troveranno un accordo e continueranno a bagnare col sangue il suolo del Paese.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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