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Magistrati: cambiano le responsabilità, si riforma la legge Vassalli

Aumentano le probabilità di ricorso dei cittadini e si innalza la soglia economica di rivalsa da parte dello Stato.

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Magistrati: cambiano le responsabilità, si riforma la legge Vassalli
Daniele D'Amico

Innalzamento della soglia economica di rivalsa fino a metà stipendio, superamento del filtro, obbligo di azione in caso di negligenza grave. Sono le novità principali del testo sulla responsabilità civile dei giudici che riforma la legge Vassalli. Modifiche storiche che alimentano una scia di polemiche.

Magistrati sul piede di guerra, i punti salienti della riforma

RESPONSABILITA’ INDIRETTA, NON PERSONALE – Resta intatto  il principio per cui è lo Stato che risarcisce direttamente i danni della ‘malagiustizia’ potendo solo in seconda battuta rifarsi sul magistrato. l cittadini che hanno patito un danno ingiusto,  potranno esercitare l’azione risarcitoria esclusivamente nei confronti dello Stato.

OBBLIGO DI RIVALSA, DIVENTA NECESSITA’ – L’azione di rivalsa dello Stato diventa obbligatoria. Il risarcimento al giudice dovrà essere chiesto entro due anni dalla sentenza di condanna nel caso di diniego di giustizia o quando la violazione è stata determinata da dolo o negligenza inescusabile. Quanto all’entità della rivalsa, cresce la soglia attualmente fissata a un terzo: il magistrato risponderà ora con lo stipendio netto annuo fino alla metà. Se vi è dolo, l’azione risarcitoria è però totale.

CESSAZIONE DEL FILTRO – Niente più controlli preliminari di ammissibilità della domanda di risarcimento contro lo Stato. L’attività di ‘filtro’ (verifica dei presupposti e valutazione di manifesta irreatà) oggi affidata al tribunale distrettuale è cancellata.

CONFINI DELLA COLPA GRAVE –  Vengono ridefinite e integrate le ipotesi di colpa grave. Oltre che per l’affermazione di un fatto inesistente o la negazione di un fatto esistente, scatterà la colpa grave in caso di violazione manifesta della legge e del diritto comunitario e in caso di travisamento del fatto o delle prove. Colpa grave sarà anche l’emissione di un provvedimento cautelare personale o reale al di fuori dei casi consentiti dalla legge o senza alcun motivo.

TRAVISAMENTO FATTO O PROVE – I lavori parlamentari, richiamandosi a un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma, hanno chiarito come il ‘travisamento’ rilevante ai fini della responsabilità civile del magistrato sia unicamente quello macroscopico ed evidente, tale da non richiedere alcuna analisi di carattere interpretativo o valutativo.

MagistratiCLAUSOLA DI SALVAGUARDIA –
Viene ridefinita la portata della ‘clausola di salvaguardia’: pur confermando che il magistrato non è chiamato a rispondere dell’attività di interpretazione della legge e di valutazione del fatto e delle prove, si escludono espressamente da tale ambito di irresponsabilità i casi di dolo, di colpa grave e violazione manifesta della legge e del diritto dell’ Unione Europea.

Queste modifiche sono all’esame della Camera proprio in queste ore e potrebbero diventare legge già mercoledì 25 febbraio. Si tratta di uno dei provvedimenti più discussi della riforma della giustizia, fortemente voluto dal premier Mattero Renzi sull’onda del motto “chi sbaglia paga”.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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