Cronaca estera

Germanwings: 150 morti nel tragico incidente aereo

Lunedì il mezzo era rimasto fermo per un guasto, ma qual'è la verità?

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Germanwings: 150 morti nel tragico incidente aereo
Daniele D'Amico

L’aereo era decollato da Barcellona e diretto a Dusseldorf. Confermato che non ci sono persone rimaste vive. Tra le vittime tedeschi, spagnoli, australiani, colombiani, un belga, un turco, un danese e un israeliano. La Farnesina sta accertando l’eventuale presenza di italiani. Un soccorritore: “E’ entrato nella montagna e si è disintegrato”. Aviazione Civile: “Nessuna richiesta di soccorso”. Ritrovata scatola nera con voci dei piloti, le urla.

I 144 passeggeri tutti defunti

Non c’è nessun sopravvissuto tra le 150 persone, tra cui 144 passeggeri, due piloti e quattro membri dell’equipaggio, che erano a bordo dell’Airbus A 320 di Germanwings schiantatosi martedì mattina a Méolans-Revel, nei pressi di Barcelonette, in Alta Provenza, nel sud della Francia. A confermare la notizia, dopo il comunicato diffuso dalla compagnia low cost di Lufthansa, è stato il segretario di Stato francese ai Trasporti, Alain Vidalies. Poi il presidente francese François Hollandeparlando in diretta tv, ha affermato: “Temiamo non ci siano sopravvissuti. Tra i dedfunti, molti tedeschi, naturalmente siamo in contatto con Merkel e con le autorità spagnole”. I passeggeri tedeschi, stando alle prime notizie, erano 67, tra cui un gruppo di 16 studenti con i loro insegnanti. A bordo anche 45 spagnoli, un belga, due australiani, due colombiani, un danese, un israeliano e un turco. Ma non è ancora nota la nazionalità di tutte le vittime. L’Unità di crisi della Farnesina ha attivato tutte le verifiche con la rete diplomatica consolare per accertare l’eventuale presenza di italiani a bordo, per ora non ci sono riscontri.

Ma cosa è accaduto?

Il volo numero 4U 9525, decollato da Barcellona alle 8.55 gmt (le 7.55 in Italia), era diretto a Dusseldorf. I dati del sito Flightradar, che traccia le rotte di tutti gli aerei in viaggio, mostrano che tra le 10.31 e le 10.32 l’A320 ha cominciato a perdere quota rispetto ai 13mila metri di altitudine che aveva raggiunto. Una discesa non verticale ma brusca, di un chilometro al minuto fino alle 10:41, quando ha fatto perdere ogni traccia. La caduta, secondo Germanwings, è durata otto minuti. Lo schianto contro il massiccio delle Trois evechés, a un’altitudine di circa 1.524 metri e a una velocità di 600-700 chilometri all’ora, è avvenuto alle 10:53. “L’aereo è entrato nella montagna e si è disintegrato. È difficile persino riconoscere i rottami”, ha riferito un soccorritore francese che ha sorvolato più volte la zona. “È una scena raccapricciante”. 

La tragedia del volo Germanwings ha scosso l’Europa. Nel tentativo di spiegare cosa possa essere successo all’apparecchio che martedi mattina si è schiantato sulle Alpi dell’Alta Provenza Euronews ha intervistato Bertrand Vilmer, ex pilota ed esperto di aeronautica.

Le prime dichiarazioni

Il vice presidente di Lufthansa Heike Birlenbach ha spiegato in conferenza stampa che si è trattato di “un incidente”. Da fonti di stampa francesi si apprende che la procura di Marsiglia, guidata da Brice Robin, istruirà un’inchiesta sul disastro. Nel pomeriggio è stata recuperata una delle due scatole nere, il cockpit voice recorder, cioè quella che registra i suoni e le voci attraverso i microfoni della cabina di pilotaggio: potrebbe aver registrato i dialoghi tra i piloti prima dello schianto.In serata è emerso, per ammissione della stessa Lufthansa, che ieri l’aereo è stato fermo per molte ore a Dusseldorf per un problema tecnico al “Nose Landing door”, il portello anteriore del carrello. “Un problema completamente superato”, ha sostenuto il portavoce della società, “al punto che l’aereo ha potuto, dalle 10 del mattino, riprendere di nuovo il suo servizio regolare”.

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Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

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