Cronaca nazionale

Milano: terrore al Palazzo di Giustizia: uccisi giudice, avvocato e imputato

Il Killer è stato preso a Vimercate, la zona è stata chiusa al traffico. Milano in tilt per ore

Questo articolo è stato visualizzato 725 volte. Leggi altri articoli di: Daniele D'Amico.

Milano: terrore al Palazzo di Giustizia: uccisi giudice, avvocato e imputato
Daniele D'Amico

Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta ha sparato in un’aula del tribunale: tre morti. Tra le vittime un giudice fallimentare e l’ex avvocato dell’assassino. Bruti Liberati: «Entrato con un tesserino».  Alfano: «Era pronto a uccidere ancora» 

Milano, come sono andati i fatti?

Video Yourepoter

Spari in un’aula di Palazzo di Giustizia di Milano. Assurdo ma vero. Ad aprire il fuoco in tribunale è stato Claudio Giardiello, 57 anni, imputato per bancarotta fraudolenta. L’uomo, in giacca, cravatta e impermeabile,dopo essere entrato dal lato di via Manara, riservato ad avvocati e magistrati, attorno alle 11 di giovedì mattina, ha esploso 13 colpi e ucciso tre persone scatenando il caos all’interno del Tribunale. Due i feriti, tra cui suo nipote, che è ora in prognosi riservata. Secondo il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati le telecamere di sicurezza mostrano che l’uomo è entrato mostrando un tesserino di riconoscimento da un ingresso laterale del Palazzo e dalla porta riservata all’accesso di magistrati, avvocati e cronisti. Dopo la sparatoria l’uomo, braccato dalle forze dell’ordine, è riuscito a fuggire dal Tribunale a bordo di uno scooter. Ma è stato catturato poco dopo dai carabinieri a Vimercate, in Brianza, alle porte del capoluogo lombardo

Poteva uccidere ancora?

Giardiello è stato interrogato in caserma a Vimercate e dopo l’interrogatorio è stato portato via in ambulanza scortata da due pattuglie, a causa di un malore. Al momento della cattura l’uomo aveva ancora con sé alcuni caricatori. Quante persone voleva uccidere? «Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato» ha detto il killer subito dopo essere stato catturato: secondo gli investigatori, era andato verso Vimercate per uccidere Massimo D’Anzuoni, suo socio di minoranza in una società, che non si era presentato – pur convocato – all’udienza di giovedì («Devo la mia vita all’avvocato che mi ha suggerito di non andare», racconterà l’uomo in serata). Ma poi, dopo essere stato portato in ospedale, Giardiello si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo era imputato per il crac della Magenta Srl, società immobiliare fallita qualche anno fa, di cui era socio di maggioranza. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto che «sia fatta piena luce» su quanto accaduto a Milano. Intanto sarà presentata venerdì la richiesta di convalida dell’arresto per Giardiello: l’udienza davanti al Gip di Monza, competente per territorio in quanto l’arresto è avvenuto a Vimercate, probabilmente si terrà sabato.

Le vittime: ucciso giudice nel suo ufficio e un avvocato

La sequenza della sparatoria, così come ricostruita fino ad ora dagli investigatori, è agghiacciante. Giardiello è nell’aula della seconda Milanosezione penale, dove è in corso il processo a suo carico per bancarotta, quando scoppia la sua furia omicida. Esplode nove colpi contro suo nipote, Davide Limongelli, 40 anni e due figli, ferendolo gravemente: l’uomo, dopo essere stato sottoposto ad un intervento durato oltre cinque ore al Niguarda, è in prognosi riservata. Poi Giardiello rivolge l’arma contro l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, 37 anni, uccidendolo con un colpo all’altezza del cuore. Appiani era stato l’avvocato di Giardiello e si trovava in aula come testimone. Lo racconta all’Ansa lo zio della vittima, Alessandro Brambilla Pisoni, anche lui avvocato: «Giardiello era stato cliente di mio nipote, poi aveva iniziato a combinare disastri e lui ha smesso di seguirlo. Sapevo che oggi mio nipote era in aula come testimone in una causa penale perché Giardiello era stato denunciato».

Un altro colpo di pistola raggiunge Giorgio Erba, 60 anni, coimputato dell’assassino nel processo: Erba viene trasportato d’urgenza al Policlinico, ma muore poco dopo nonostante un tentativo disperato di intervento.  Una tragica mattinata a Milano che poteva avere conseguenze ancora più gravi. Sono ovviamente in corso le indagini per capire i lati oscuri di questo tragico avvenimento.

Aggiungi un commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cronaca nazionale
Daniele D'Amico
@1danyda

Nato a Taranto il 25/04/1980, da sempre appassionato di Digital Journalism, Social Network e Digital Marketing. SEO Editor e Social Media Strategist. In costante formazione.

Altro in Cronaca nazionale

city toys

City toys, in cinque dovranno rispondere per concorso in truffa continuata

Antonio Catacchio1 ottobre 2016

Scuola, al via il primo giorno. Arrivederci estate…..

Daniele D'Amico12 settembre 2016

Omicidio di Corsico: l’assasinio di Iulian Razvan Laszlo

Antonio Catacchio22 giugno 2016
Antitrust

Antitrust e GdF: stop a 174 siti

Pierfrancesco Caira18 marzo 2016

Farmacie Puglia: assegnazioni nuove sedi dal 31 gennaio

Antonio Catacchio29 gennaio 2016

Trivellazioni, sì della Consulta al referendum

Vincenzo Demichele22 gennaio 2016

Primo interpello concorso sedi farmaceutiche

Antonio Catacchio13 dicembre 2015

Concorso Straordinario Farmacie Regione Puglia

Mariangela Lomastro19 ottobre 2015

Chiesa e Sinistra: quasi amici

Ricky Violante16 ottobre 2015

Il primo magazine online di informazione regionale, nazionale ed estera, libero ed indipendente.

Testata registrata n. 1093/2011, reg. 16, Tribunale di Bari.

Direttore responsabile: Antonio Cesare Catacchio

Invia articoli

© 2009-2016 Il corriere delle Puglie - Edito da Associazione InformAEticamente - http://www.informaeticamente.it