Istruzione & Scuola

Boicottati i test Invalsi. Giannini: Inaccettabile

Moltissimi studenti hanno protestato con scioperi e flash mob

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Boicottati i test Invalsi. Giannini: Inaccettabile
Francesco Tiberio

I test Invalsi (le prove ministeriali per valutare gli alunni) sono arrivati martedì mattina nelle classi seconde delle scuole superiori d’Italia. In quelle, almeno, dove studenti e prof si sono fatti trovare. Dato che per questi è andata in scena la protesta.

Partita con un flash mob (con tanto di striscioni con scritto “Non siamo solo crocette“) nella notte tra l’11 e il 12 e proseguita con l’ormai consueto corredo di critiche spinte fino al boicottaggio e con una pioggia di ironia che ha animato i social per tutta la mattina con l’hashtag #invalsi2015. A parte il test di matematica, come ogni anno, era pieno di domande complesse, il questionario è stato preparato dal Miur (ovvero il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) per almeno cercare di comprendere come un ragazzo ragioni sulle situazioni abituali e legate alla propria vita di tutti i giorni. L’istruzione generale scritta nella prima pagina del questionario somministrato agli studenti recitava così: “In questo questionario troverai domande su di te: alcune domande sono relative a fatti, altre ti chiedono di esprimere un’opinione. Le tue risposte ci aiuteranno a conoscere meglio te e la tua scuola. Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma solo risposte che ritieni siano adatte a te”. Ma non è il questionario ad essere al centro dell’attenzione, ma le prove didattiche. Infatti Danilo Lampis, portavoce dell’Uds (Unione degli studenti) ha detto “Le prove Invalsi non servono a valutare l’efficacia educativa della scuola pubblica sui ragazzi“.

E continua “Noi siamo contrari a un modello di valutazione escludente, che tende a gerarchizzare le scuole e aumentare le disuguaglianze. Noi vogliamo essere valutati e non schedati”. Il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini, non ha tardato a replicare: “Vorrei denunciare un fatto inacettabile, il sabotaggio dei test Invalsi. Fortunatamente siamo arrivati all’80%, ma speculare su questo è inaccettabile”.

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