Arte, cultura e spettacolo

Libertà di cibo

Libertà di cibo

glutinedi Giuseppe Custodero
Vorrei lanciare un sasso a favore degli intolleranti al glutine, ma il sasso dovrebbe essere molto, molto grosso. Questa che non è una malattia ma semplicemente l’incapacità di sintetizzare gli enzimi proteolitici per digerire la glutenina e la gliadina naturalmente per un difetto a livello genico. I celiaci, quindi, come si sa, devono avere una dieta senza alimenti che contengono glutine.

I celiaci, però, ottengono dall’Asl di appartenenza i buoni per acquistare alimenti appositamente confezionati. Ma chi, invece, volesse semplicemente acquistare riso integrale e farina di mais, che non contengono per la loro natura glutine, o anche verdura, frutta, carne e pesce non possono utilizzare i buoni dell’Asl. Chi, invece, risulta intollerante anche ai conservanti alimentari contenuti negli alimenti gluten free, compreso lo zucchero, la margarina e l’olio di palma, non può utilizzare i buoni che ha avuto per un diritto riconosciuto alla sovravvivenza. E siccome si tratta realmente di sopravvivenza vorrei evitare inutili polemiche ma far luce da giornalista che ha il diritto di informare i propri lettori anche con la brevità e l’incisività che è d’obbligo in questi casi. In uno Stato democratico come il nostro lasciate ai celiaci intolleranti anche ai conservanti alimentari la libera scelta di cibo, ne va della loro sopravvivenza.

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Biologo con laurea specialistica a ciclo unico in Scienze Biologiche nel 1991, Specialista in Applicazioni Biotecnologiche e con Dottorato di Ricerca in Scienze del Mare, sempre all'Università di Bari; Giornalista Pubblicista, Medical Doctor (MD) presso Harvard Medical School, Boston MA, Multispecialist. C.T.U. n.14 del Tribunale di Bari alterna i suoi impegni professionali dedicandosi al lavoro nel suo ambulatorio specialistico di Patologia Clinica convenzionato S.S.N. a Fasano (BR), nato come Istituto di Ricerca Biomedica e chiamato "Laboratorio scientifico", ma anche facendo consulti on line ai colleghi in U.S.A., animando la sua pagina fb e il blog dedicato al padre Gianni Custodero e collaborando con alcune testate nazionali oltre che come refery per alcune riviste scientifiche internazionali. Mantiene il suo contatto con la natura coltivando i suoi hobby all'aperto e impegnandosi nella socializzazione e nel rispetto tra i popoli di ogni razza e credo religioso.

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